’Ndrangheta, operazione internazionale tra Italia e USA: misure cautelari contro affiliati alla cosca Commisso di Siderno
Il 17 febbraio 2026 il Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, con il supporto in fase esecutiva del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia con l’FBI americano, ha dato esecuzione a un fermo di indiziato di delitto del PM, emesso dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di 7 soggetti ritenuti affiliati alla cosca “COMMISSO” di Siderno (RC) e responsabili, a vario titolo, di “associazione di tipo mafioso”, “danneggiamento” ed “estorsione”, aggravati dal metodo mafioso. Contestualmente è stato eseguito un provvedimento di sequestro delle quote sociali di un’impresa edile di cui è titolare uno degli indagati.
Il provvedimento di fermo di indiziato di delitto del PM non è stato convalidato dal competente Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Locri, che ha contestualmente emesso, a carico di tutti gli indagati, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
L’indagine si colloca nel quadro di una serie di attività investigative sviluppate negli anni dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria e condotte dal ROS, finalizzate a ricostruire gli assetti complessivi della ’ndrangheta, comprenderne i meccanismi di funzionamento ed individuarne le proiezioni extracalabresi ed extranazionali.
Le investigazioni, da cui sono scaturiti i provvedimenti precautelari e cautelari, sono state avviate, in particolare, sulla base degli esiti di numerosi procedimenti penali della Procura della Repubblica di Reggio Calabria che hanno accertato la centralità del locale di ’ndrangheta di Siderno nell’ambito delle dinamiche criminali locali e soprattutto internazionali, per essere quindi orientate a ricostruire il rapporto del locale di ’ndrangheta di Siderno stesso con le proprie proiezioni in aree di insediamento non tradizionale, segnatamente negli Stati Uniti e in Canada.
Le attività investigative hanno riguardato il cosiddetto “Siderno Group of Organized Crime”, ossia quello che, secondo la magistratura canadese, è almeno sin dagli anni ’70 «… un’organizzazione criminale su base mafiosa, con ramificazioni in Canada, negli USA ed in Australia, stati verso cui è confluita in prevalenza nel passato l’emigrazione calabrese».
Tale organizzazione veniva così definita poiché è da Siderno, in provincia di Reggio Calabria, e da altri centri vicini (Gioiosa Ionica, Mammola, Sinopoli, Fiumara, Marina di Gioiosa Ionica, S. Ilario dello Ionio, ecc.) che proviene la gran parte degli affiliati all’organizzazione.
In proposito va ancora sottolineato come numerose siano state le pronunce che, nel tempo, hanno documentato l’operatività di tali proiezioni della ’ndrangheta. Si tratta di strutture, quelle attive fuori dalla Calabria (in vari Paesi europei ed extraeuropei), che operano in un rapporto di larga autonomia operativa ma di dipendenza organizzativa rispetto agli omologhi locali calabresi (che hanno generato le proiezioni) e dall’organo di vertice denominato “Provincia”.
Dunque, le compagini criminali radicate in aree diverse dalla Calabria (sia in Italia che all’estero) costituiscono delle proiezioni della ’ndrangheta presente in Calabria, da cui mutuano gli schemi organizzativi e le regole di funzionamento necessarie a governare il comportamento dei singoli affiliati ed il funzionamento delle articolazioni stesse.
Muovendo da queste premesse, l’interesse investigativo si concentrava sui soggetti ritenuti intranei alla cosca COMMISSO operanti a Siderno, per poi concentrarsi sui profili internazionali.
Per tale ragione il ROS ha sviluppato le indagini nell’ambito di una prolungata, ininterrotta, complessa e proficua cooperazione internazionale di polizia — dipanatasi tra il 2019 e il 2025 — con il Federal Bureau of Investigation americano (FBI), che ha fornito un ampio supporto al Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri, permettendo così di comprendere le relazioni criminali che legano il locale di ’ndrangheta di Siderno con le sue proiezioni estere.
Nel complesso quadro investigativo sopra delineato, l’indagine ha consentito di confermare ulteriormente l’esistenza e l’operatività del locale di ’ndrangheta di Siderno, nonché la sua centralità nelle dinamiche criminali internazionali, in particolare negli Stati Uniti e in Canada.
Sono stati poi acquisiti numerosi elementi comprovanti l’esistenza della ’ndrina di contrada Mirto, sub-articolazione del locale di ’ndrangheta di Siderno.
È pure emersa la primazia della cosca COMMISSO ramo “Scelti” all’interno del locale di ’ndrangheta di Siderno, al cui vertice si ritiene trovarsi COMMISSO Antonio cl. ’80 (posizione assunta stante il concomitante stato di latitanza in Canada del padre Francesco cl. ’56 e lo stato di detenzione dello zio Giuseppe cl. ’47).
Di straordinario rilievo sono le acquisizioni sul fronte statunitense. È stato infatti oggetto di investigazioni ALBANESE Frank, residente negli USA, ritenuto membro della struttura organizzativa della cosca Commisso e dirigente della proiezione della predetta articolazione di ’ndrangheta stabilmente operante ad Albany, nello Stato di New York.
In particolare, allo stesso è stato contestato lo svolgimento di un ruolo di stabile raccordo tra il locale di ’ndrangheta di Siderno e le proiezioni di Albany (NY) e quella canadese, assicurando un costante collegamento tra le varie articolazioni.
Si ritiene cioè, allo stato, che Albanese gestisca lo scambio informativo tra i componenti apicali e gli associati, offrendo sostegno materiale e morale ai soggetti latitanti in Canada e curando le relazioni tra la ’ndrangheta ed altre associazioni criminali operanti tra Italia e Stati Uniti.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, tutti i soggetti coinvolti devono considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
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