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Ndrangheta: Sequestro da 1,3 Milioni tra Calabria e Nord Italia. Colpiti gli Affari della Cosca Alvaro

'Ndrangheta: Sequestro da 1,3 Milioni tra Calabria e Nord Italia. Colpiti gli Affari della Cosca Alvaro
Un duro colpo al patrimonio della criminalità organizzata reggina è stato messo a segno dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. In data 4 febbraio 2026, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, con il supporto dello S.C.I.C.O., ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro patrimoniale del valore complessivo di circa 1 milione e 300 mila euro.

L'operazione ha interessato diverse regioni italiane, con interventi mirati in Calabria, Lazio e Lombardia.
Dall’operazione "Eyphemos" al cuore degli affari

Il sequestro odierno rappresenta l'evoluzione delle indagini economico-finanziarie nate dall'operazione "EYPHEMOS" del 2020. Quell'inchiesta aveva svelato la struttura della locale di 'ndrangheta di Sant'Eufemia d'Aspromonte e i suoi stretti legami con la potente cosca degli "ALVARO" di Sinopoli.

Sotto la lente degli inquirenti sono finiti due imprenditori del versante tirrenico reggino, parenti tra loro, già condannati in primo grado rispettivamente a 14 e 15 anni di reclusione per associazione di stampo mafioso e altri reati.
I profili dei due imprenditori
Le indagini hanno delineato ruoli di altissimo profilo all'interno della gerarchia criminale:
 * Il primo soggetto: descritto come una figura centrale nella cosca, con il potere di assegnare cariche e regolare affiliazioni. Agiva come punto di riferimento per le relazioni con affiliati operanti su scala nazionale e persino in Australia, oltre a gestire richieste estorsive contro imprenditori locali.

 * Il secondo soggetto: un imprenditore pienamente inserito nei ranghi mafiosi, dotato di un carisma tale da essere considerato capace di costituire una nuova locale di 'ndrangheta.
Il patrimonio sottratto: edilizia e conti correnti

Il G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economica Finanziaria ha accertato una netta sproporzione tra il patrimonio reale dei due soggetti e la capacità reddituale ufficialmente dichiarata al fisco.
Nello specifico, il sequestro ha riguardato:
 * 5 imprese (di cui 3 ditte individuali e 2 società) ubicate tra le province di Reggio Calabria, Roma e Milano.
 * Aziende attive nei settori dell'edilizia, del settore energetico e della tenuta di dati contabili.
 * Quote societarie, immobili e numerosi rapporti bancari, finanziari e assicurativi.
L'operazione conferma la strategia della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria nel voler colpire non solo la libertà personale degli affiliati, ma soprattutto le basi economiche su cui poggia il potere della 'ndrangheta nel territorio nazionale.
@luigi.palamara

'Ndrangheta: Sequestro da 1,3 Milioni tra Calabria e Nord Italia. Colpiti gli Affari della Cosca Alvaro Un duro colpo al patrimonio della criminalità organizzata reggina è stato messo a segno dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. In data 4 febbraio 2026, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, con il supporto dello S.C.I.C.O., ha dato esecuzione a un provvedimento di sequestro patrimoniale del valore complessivo di circa 1 milione e 300 mila euro. L'operazione ha interessato diverse regioni italiane, con interventi mirati in Calabria, Lazio e Lombardia. Dall’operazione "Eyphemos" al cuore degli affari Il sequestro odierno rappresenta l'evoluzione delle indagini economico-finanziarie nate dall'operazione "EYPHEMOS" del 2020. Quell'inchiesta aveva svelato la struttura della locale di 'ndrangheta di Sant'Eufemia d'Aspromonte e i suoi stretti legami con la potente cosca degli "ALVARO" di Sinopoli. Sotto la lente degli inquirenti sono finiti due imprenditori del versante tirrenico reggino, parenti tra loro, già condannati in primo grado rispettivamente a 14 e 15 anni di reclusione per associazione di stampo mafioso e altri reati. I profili dei due imprenditori Le indagini hanno delineato ruoli di altissimo profilo all'interno della gerarchia criminale: * Il primo soggetto: descritto come una figura centrale nella cosca, con il potere di assegnare cariche e regolare affiliazioni. Agiva come punto di riferimento per le relazioni con affiliati operanti su scala nazionale e persino in Australia, oltre a gestire richieste estorsive contro imprenditori locali. * Il secondo soggetto: un imprenditore pienamente inserito nei ranghi mafiosi, dotato di un carisma tale da essere considerato capace di costituire una nuova locale di 'ndrangheta. Il patrimonio sottratto: edilizia e conti correnti Il G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economica Finanziaria ha accertato una netta sproporzione tra il patrimonio reale dei due soggetti e la capacità reddituale ufficialmente dichiarata al fisco. Nello specifico, il sequestro ha riguardato: * 5 imprese (di cui 3 ditte individuali e 2 società) ubicate tra le province di Reggio Calabria, Roma e Milano. * Aziende attive nei settori dell'edilizia, del settore energetico e della tenuta di dati contabili. * Quote societarie, immobili e numerosi rapporti bancari, finanziari e assicurativi. L'operazione conferma la strategia della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria nel voler colpire non solo la libertà personale degli affiliati, ma soprattutto le basi economiche su cui poggia il potere della 'ndrangheta nel territorio nazionale.

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