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CERCARE SOLUZIONI DI CONCORDIA

“CERCARE SOLUZIONI DI CONCORDIA”
È una frase che, se non ricordo male, ho imparato in Brasile da un grande filosofo e pensatore brasiliano:
«Quando le tue gambe sono stanche, cammina con il cuore».

Ecco, la concordia è quella virtù capace di operare meraviglie di questo genere, aiutandoci a scoprire e scegliere le soluzioni migliori, proprio perché nascono dal cuore; non da un cuore solitario, ma da più cuori insieme: “con… cordia”, appunto.

Ecco perché quel “con…” è fondamentale.

Cercare soluzioni di concordia non è solo saggezza umana, ma dice anche, e soprattutto, una grande profondità spirituale: è vera sapienza dello Spirito in noi. È la spiritualità del camminare insieme — la sinodalità, della quale tanto si parla oggi — che diventa così comunione, unità, casa, famiglia, focolare.

Una delle esperienze più profonde che ho potuto vivere nel mio sacerdozio è stata la scoperta della comunione trinitaria, non solo come esperienza intima e personale, ma anche come fonte e sorgente dell’evangelizzazione e della missione.

E questo soprattutto quando ho scoperto la profondità di queste parole:
«È meglio il meno perfetto nell’unità che il più perfetto nella disunità»,
seminate nel mio cuore durante un ritiro di preti nel lontano 1971. Erano tempi di contestazione, per me non facili, perché vivevo una crisi di rapporti con tanti fratelli sacerdoti proprio a causa delle ideologie di quegli anni.

Fu la luce di quelle parole a imprimere profondamente nel mio cuore la concordia come carattere fondamentale di una spiritualità veramente cristiana, secondo l’esperienza dei primi cristiani: quel “cuore solo e un’anima sola”, vera esperienza trinitaria sulla terra.

Uno dei punti più alti dell’unità, infatti, è proprio la concordia. Tanto che, quando ci si innamora di essa e la si sceglie come ideale di vita, non si vede l’ora di liberarsi da tutto ciò che può dividere, per buttarsi anima e corpo in tutto ciò che unisce.

È il riscoprire ogni giorno la concordia come la vera ricchezza di una comunità, la perla preziosa che lo Spirito Santo continua a seminare anche tra noi.

E badate: l’anima della concordia è soprattutto il saperci perdonare continuamente gli uni gli altri, facendo del perdono il vero combustibile di una vita autentica di comunione. Proprio perché è il perdono che conduce alla concordia, anche quando siamo diversi e fragili.

Cercare soluzioni di concordia, allora, significa scegliere ogni giorno, come fondamento dell’essere comunità, la strada della mutua misericordia.

È davvero una strada infallibile.

Don Nino Carta
10 marzo 2026

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