PASSAPAROLA. "L'AMORE NON È PASSIVO"
È un dato di fatto! L’amore, quello vero, non è mai passivo: per amore, infatti, siamo pronti ad andare anche in capo al mondo.

Mi ricordo l’incoscienza dei miei 17-18 anni, con il sangue e la verve giovanile a mille: con quale coraggio affrontavo gli ostacoli di fronte ai piccoli-grandi amori di quell’età!

Poi, crescendo e maturando, si scopre un amore ancora più fulgido, più emozionante.

Come non ricordare, per esempio, l’amore emozionante e sognante suscitato dal pensiero di andare in missione, alimentato dai racconti dei tanti missionari che in quegli anni passavano in seminario, facendoci ardere il cuore e donandoci l’ideale degli ideali: portare la fede in Gesù tra i pagani, come si diceva in quei tempi.

Ma non solo. Ricordo il coraggio di alcuni compagni di seminario che, di fronte a malattie incurabili, candidamente esclamavano: «Che bello, così divento santo!». Solo a ricordarlo mi emoziono ancora oggi!

Il rischio è che, diventando adulti, si diventi “calcolatori”, fino a pensare: «Fin qui va bene, ma poi...».

Ecco allora la certezza della fede che, maturando, rende più profondi gli entusiasmi giovanili: «Coraggio, io ho vinto il mondo».

Ecco la coscienza di aver già vinto! Con Cristo è così: o si ha fede o non la si ha. Direbbe Paolo: «Con Lui siamo più che vincitori».

Allora, pensando ai problemi e alle tante situazioni della giornata di oggi, l’amore le intenerisce di divino, dona loro speranza e gioia, rendendo divinamente possibile ciò che umanamente non avremmo mai pensato.

Sì, tutto posso in Colui che mi dà forza... Lo amo e così, anche tra le lacrime, nel cielo tempestoso ecco splendere il sole e la speranza.

Gioco di parole: «Coraggio... l’amore ci dà coraggio».

Credici, crediamoci, e avanti...

Don Nino Carta
23.3.2026