PASSAPAROLA: “SPERARE SENZA STANCARSI”
In tempi così turbolenti e difficili da vivere, non è scontato parlare di speranza, soprattutto con l’aggiunta delle parole “senza stancarsi”.
Eppure, proprio perché lo sperare sembra svanire e quasi perdersi di fronte alle problematiche di ogni tipo che oggi si presentano, sperare è non solo importante, ma fondamentale. Se infatti ci stanchiamo di sperare, è la fine di tutto.
Per questo Papa Leone, come Papa Francesco, non smette di ricordarcelo continuamente: lo sperare è la forza che può vincere la stanchezza, la crisi e l’ansia.
Sperare non indica un atteggiamento passivo, ma una certezza, una forza che ci spinge ad andare avanti anche nei momenti di apatia e insoddisfazione, incoraggiandoci a riprendere il cammino e a superare la stanchezza del cuore.
Per questo il nostro sperare deve fondarsi su una fede solida, anche quando le circostanze sembrano contrarie, nella certezza che Dio cammina con noi anche quando sembra essere assente.
Per vincere la stanchezza è fondamentale sforzarci di camminare sempre insieme, unendo all’azione e alla testimonianza la preghiera.
Papa Francesco, ispirandosi alle parole di Isaia — “quanti sperano nel Signore camminano senza stancarsi” — si rivolge ai giovani, che stanno pagando il prezzo più alto delle guerre e delle ingiustizie del nostro tempo, con queste parole:
“Viviamo segnati nel profondo da situazioni drammatiche che generano disperazione e impediscono di guardare al futuro con animo sereno...
E spesso a pagare il prezzo più alto siete proprio voi giovani, che avvertite l’incertezza del futuro e non intravedete sbocchi certi per i vostri sogni, rischiando così di vivere senza speranza, prigionieri della noia e della tristezza e, per questo, talvolta trascinati nell’illusione della trasgressione e di realtà distruttive.”
E continua:
“Camminate nella speranza... la virtù che vince ogni crisi e ogni ansia, vera forza sempre nuova che Dio infonde in noi e che ci permette di avere uno ‘sguardo lungo’ che va oltre le difficoltà del presente e ci indirizza verso una meta certa: la comunione con Dio.”
Mi diceva un gesuita quando ero seminarista:
“Nino, io ne ho fatto l’esperienza e funziona: sei stanco? Coraggio, aiuta uno più stanco di te e vedrai che funziona.”
Sapete che è vero?
Funziona, eccome!
Don Nino Carta
18 marzo 2026

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