Tra le trincee del Sì e del No: io racconto, voi scegliete (e non rompetemi le scatole con le patenti di verità).
L'Editoriale di Luigi Palamara
Tra le trincee del Sì e del No: io racconto, voi scegliete (e non rompetemi le scatole con le patenti di verità)Quando si arriva al momento di scegliere tra un Sì e un No, succede sempre la stessa cosa: tutto diventa improvvisamente complicato. Non perché le parole siano difficili, ma perché le posizioni sono nette. Divisive. Senza sfumature.
E quando il dibattito si divide in due trincee, chi prova semplicemente a raccontare ciò che accade viene guardato con sospetto, quasi fosse colpevole di qualcosa. Informare diventa un esercizio complicato, come pretendere di andare sulla luna con una scala a pioli.
Questo però non è un buon motivo per stare zitti.
Io parto da un presupposto molto semplice: non ho la verità in tasca. Non la rivendico e non la vendo. Ascolto, raccolgo, racconto. Do spazio a chi sostiene il Sì e a chi difende il No. È il minimo che si possa fare quando si prova a fare informazione senza trasformarla in propaganda.
Poi ognuno decide con la propria testa. E, quasi sempre, lo farà comunque a prescindere da ciò che ha letto.
Ma una cosa è il dissenso. Un’altra è il tentativo di screditare chi racconta.
Evitiamolo. Nessuno ha ricevuto il mandato di distribuire patenti di verità o certificati di purezza. Ognuno esprima la propria opinione, con fermezza se vuole, ma senza la presunzione di possedere l’unica verità possibile.
Il resto è rumore.
E francamente sarebbe meglio non doverlo ripetere ogni volta.
Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontàno
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