PASSAPAROLA. “ACCENDERE LA SPERANZA”
È Risorto, alleluia!
Per questo, ecco le parole di san Giovanni Paolo II: “Non consultatevi con le vostre paure, ma con le vostre speranze e i vostri sogni”.
Infatti, nessuna notte è così lunga da non permettere al sole di sorgere; immaginiamoci quando le tenebre della morte sono quelle di Gesù, che, come scrive Geremia 29,11, dice: “Io conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo... progetti di pace e non di sventura, per concedervi un futuro pieno di speranza”.
Nella Pasqua, infatti, la speranza è un po’ come il lievito, che ci fa allargare l’anima; per questo il passaparola di oggi, “Accendere la speranza”, è come il canto festoso dell’alleluia che fa risorgere tutti i nostri sogni.
Per questo è importante la forza e il coraggio che ci propone il passaparola di oggi: “Accendiamo la speranza”, per poter riaccendere anche tutti i nostri desideri e tutti i nostri sogni.
Ecco perché papa Francesco ci ripeteva sempre: “Non lasciatevi rubare la speranza; non permettete che sia vanificata con soluzioni e proposte immediate, che poi svaniscono come tutto ciò che è umano, quando siamo chiamati a risorgere per l’eternità”.
E ancora: “Che il Signore ci liberi dalla terribile trappola di essere cristiani senza speranza, che vivono come se il Signore non fosse risorto e, per questo, lasciano che il centro della vita siano i nostri problemi”.
“Accendere la speranza”, allora, è addestrare la nostra mente e il nostro cuore a vedere il positivo in ogni circostanza, perché, se viviamo col Risorto, troveremo sempre nella vita qualcosa di cui essere grati; e anche se qualche volta questo non ci garantisce il successo umano, con certezza ci permette di camminare verso la felicità.
Ecco perché è fondamentale guardare al futuro accendendo in noi, ogni giorno, una buona dose di speranza, per essere sicuri di camminare verso gli orizzonti del Cielo.
Scriveva saggiamente Einstein: “Impara da ieri. Vivi per oggi. Spera per domani!”.
E il poeta Pablo Neruda inventa questa poesia per salutare la speranza:
“Ti saluto, Speranza,
tu che vieni da lontano;
inonda col tuo canto i tristi cuori.
Tu che dai cuore ai sogni vecchi,
tu che riempi l’anima di bianche illusioni,
ti saluto, Speranza!
Forgerai i sogni in quelle deserte e disilluse vite
in cui sta morendo la possibilità di un futuro sorridente,
ed in quelle che sanguinano per le recenti ferite.
Al tuo soffio divino fuggiranno i dolori
quale timido stormo sprovvisto di nido,
e un’aurora radiante, coi suoi bei colori,
annuncerà alle anime che l’amore è venuto”.
Parole stupende proprio nel giorno di Pasqua, per salutare con gioia Gesù che, risorgendo dai morti, fa trionfare la vita!
Don Nino Carta
5.4.2026

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