PASSAPAROLA. “ACCOGLIERE”
Tantissime volte abbiamo parlato dell’accoglienza nei nostri passaparola, e lo abbiamo fatto cercando di scoprirne le motivazioni più profonde, sia come persone umane sia, soprattutto, come cristiani, per approfondire una vera spiritualità dell’accoglienza.
Accogliere gli altri così come sono, e non come vorremmo che fossero. Un accogliere che sia indipendente dal carattere, dal credo religioso e dalle idee politiche, ossia un vero “accogliere ideale”, anche se è così difficile che tante volte sembra essere una vera utopia.
È un invito ad accogliere nonostante le nostre debolezze e fragilità, ad accogliere con il sorriso chi bussa alla porta in un momento inopportuno, chi non conosciamo, o anche chi sappiamo bene che vive una vita difficile e sbagliata.
Per vivere bene tutte queste situazioni, che bene o male fanno parte del normale cammino della vita, dobbiamo avere una “mistica” profonda, che per noi cristiani non può che essere quella del Vangelo.
Ecco allora, in nostro aiuto, il Vangelo che, in Matteo 25, ci propone come metro di misura dell’accogliere le parole:
“Avevo fame, avevo sete, ero nudo, straniero… e voi mi avete dato da mangiare e da bere, mi avete accolto e vestito…”
Sì, perché Dio non fa distinzioni tra chi è cristiano o appartiene a un’altra religione, tra bianco o nero, tra buono o cattivo… ma guarda soltanto al bisogno.
E noi abbiamo la grazia di accogliere, di poter essere per loro casa, accoglienza, sorriso, tenerezza...
Nel sottofondo mi pare di sentire qualche ma o qualche però, più o meno così:
“E se poi ne approfittano? E se per caso sono dei delinquenti?”
Eccetera, eccetera...
Bah! Come potete notare, questi sono pensieri fuori dalla mistica del Vangelo, che porta ad accogliere a prescindere, perché uno, prima di essere povero, straniero o, chissà, musulmano, è sempre nostro fratello.
E se purtroppo c’è sempre gente che approfitta della nostra buona volontà, in fondo è la stessa cosa che hanno fatto con Gesù, che è morto in croce anche per loro.
Ecco allora, oggi, la proposta di una spiritualità dell’accogliere.
E attenti, perché quando non accogliamo qualcuno con quest’anima, noi non stiamo accogliendo Gesù.
Allora: o accogliamo o… concludete voi!
Don Nino Carta
18.4.2026

0 Commenti
LASCIA IL TUO COMMENTO. La tua opinione è importante.