PASSAPAROLA. “CONDIVIDERE IL NOSTRO SUPERFLUO”
Siamo la CLCCM, Comunità dei Laici Consacrati Comunione e Missione, fondata da padre Nino Carta negli anni Ottanta e, a sua richiesta, ecco alcuni spunti sulla nostra esperienza del superfluo, uno dei tanti frutti del nostro cammino comunitario in questi anni.
Cercando di approfondire tra noi la comunione dei beni, abbiamo focalizzato l’aspetto del “superfluo”, ossia delle tante cose che, in fondo, non ci sono necessarie e che rimangono nelle nostre case, riempiendo armadi e stanze, mentre potrebbero invece diventare vera comunione di beni per tanti che vivono nel bisogno.
Viviamo in una società segnata dall’accumulo e dal consumismo sfrenato, a tal punto che molte volte sembrano avere più valore le cose delle persone, con la proposta di uno stile di vita e di una cultura che non solo porta ad accumulare beni materiali, ma comporta anche il rischio di lasciarsi contaminare da un modo di vivere nel quale sembra più importante l’avere che l’essere.
Per questo, alla luce della Parola di Dio e dell’esperienza di comunità maturata in tanti anni, a un certo punto è nata tra noi l’idea forte e incisiva di iniziare a vivere l’esperienza dei primi cristiani, partendo proprio dalla condivisione del superfluo, ossia di tutto ciò di cui non abbiamo bisogno o che non utilizziamo nella vita quotidiana, mentre potrebbe mancare a tanti fratelli della comunità e non solo. Così il superfluo può trasformarsi in vera provvidenza per gli altri.
Per questo ci siamo preparati con momenti di riflessione e di formazione sugli Atti degli Apostoli, per scoprire sempre meglio le insidie e i peccati dell’accumulare che lo stile di vita della modernità ci propone.
Ci siamo subito accorti dell’importanza di vivere sempre più in profondità l’esperienza dei primi tempi del cristianesimo tramandataci dagli Atti degli Apostoli, il cui modello è la vita di comunità, nella quale nessuno considera propri i beni che possiede, ma tutto viene messo in comune.
Conoscendo la nostra esperienza di comunità, anche le nostre parrocchie si sono interessate e qualcuna l’ha inserita nel programma pastorale, valorizzando l’offertorio delle Messe e invitando i fedeli a mettere in comune il loro superfluo, organizzando, con la collaborazione della Caritas parrocchiale, dei “negozi della condivisione”, dove tutto ciò che viene raccolto è a disposizione di chi ne ha bisogno, trasformando così il superfluo in un’esperienza di condivisione e di fraternità.
È interessante notare che, quando il superfluo viene condiviso, a nessuno manca l’essenziale; anzi, tutti possono sperimentare, attraverso la condivisione, la bellezza e l’incanto della vita di comunità.
Ecco: grazie, don Nino, per la sua presenza ogni anno tra noi nel mese di luglio, quando insieme, soprattutto nei giorni di ritiro, possiamo approfondire la nostra spiritualità di comunione e missione.
La C.L.C.C.M. del Brasile
14.4.2026

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