PASSAPAROLA. “RIEMPIRE LA GIORNATA DI ATTI DI SOLIDARIETÀ”
Ossia, saper integrare piccoli e grandi gesti di altruismo, contribuendo al benessere e alla crescita della comunità, riducendo così l’individualismo.
Come?
Chissà, dedicando tempo e attività al volontariato; chissà, aiutando in una mensa per i poveri o in un centro di accoglienza per rifugiati, come nei servizi della Caritas parrocchiale o diocesana...
Ancora, sapendo dedicare un po’ di tempo ad ascoltare qualcuno che ha problemi o che sta passando un momento difficile, offrendo attenzione e supporto emotivo.
Con certezza, ogni atto di solidarietà non solo aiuta chi lo riceve, ma, aumentando l’autostima, riduce lo stress di chi compie quel gesto, creando legami umani e sociali più profondi e autentici.
La solidarietà, infatti, è la nostra capacità di donare e di donarci senza aspettare niente in cambio.
E in un mondo in cui l’umanità lotta e fa guerre per questioni di potere e per il desiderio di accumulare, spesso sovrastando con prepotenza ogni altra voce, ricordare con la vita l’importanza del dono è fondamentale.
È per questo che la solidarietà non ha prezzo, proprio perché è un impegno illuminato dall’amore e, per questo, un vero filo invisibile che unisce, ricordandoci che in fondo siamo una comunità legata dagli stessi obiettivi e, per questo, dagli stessi bisogni.
Con certezza, vivendo la solidarietà non perdiamo mai nulla; anzi, guadagniamo sempre in empatia e fraternità.
E anche se è vero che normalmente la solidarietà è un impegno di gente tante volte debole, fino a sembrare “una piccola goccia nell’oceano, se non lo facciamo l’oceano avrebbe una goccia in meno” (Madre Teresa).
Deve essere per questo che tante volte chiamiamo “angeli” coloro che si interessano degli altri prima che di se stessi: veramente la solidarietà è la vera ricchezza dell’umanità!
Allora, chi illumina la propria vita con atti di solidarietà certamente non avrà vissuto invano.
Voglio chiudere questo passaparola con un pensiero di Papa Francesco: “Nella Chiesa, come anche nella società, la parola che non può mancare mai è solidarietà, ossia il saper mettere a disposizione di Dio quello che abbiamo e che siamo, perché solo vivendo la solidarietà tra noi la vita sarà feconda e porterà frutti”.
Don Nino Carta
15.4.2026

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