Oltre la divisa e le provocazioni: il valore quotidiano di un'istituzione che è sinonimo di casa e dovere
I Carabinieri e quella fedeltà silenziosa che difende l'Italia
Tra sacrifici, caserme di provincia e il coraggio di esserci quando la notte fa paura. Perché essere fratelli in uniforme, oggi, è una forma di eroismo che non cerca applausi, ma risponde sempre.
L'Editoriale di Luigi Palamara
I Carabinieri non sono soltanto una divisa. Sarebbe troppo poco, e sarebbe anche ingiusto. Sono una soglia che si attraversa quando si ha paura. Sono il passo fermo nella strada buia, la macchina ferma sotto casa, la voce che risponde quando dall’altra parte del telefono c’è qualcuno che trema.
Sono casa, appunto. E la casa, in Italia, non è mai soltanto un tetto. È memoria, disciplina, sacrificio. È quella parola antica che oggi molti pronunciano con imbarazzo: Patria.
Puoi insultarli, provocarli, minacciarli. Puoi sputare contro la divisa, credendo di colpire l’uomo che la indossa. Ma quella divisa ha visto passare guerre, terrorismo, terremoti, paesi spezzati e famiglie salvate. Ha raccolto lacrime e rabbia, silenzi e richieste d’aiuto. Ha conosciuto la solitudine delle caserme di provincia e il sangue versato nelle strade.
Loro restano lì. Non perché siano perfetti. Nessuna istituzione umana lo è. Ma perché incarnano qualcosa che precede e supera il singolo uomo: il dovere.
E il dovere, in tempi di urla facili e coraggio da tastiera, è quasi una forma di eroismo. Non fa rumore. Non cerca applausi. Non chiede permesso. Si presenta.
I Carabinieri sono i nostri fratelli in uniforme. Non fratelli retorici, da cerimonia ufficiale, ma fratelli veri: quelli che arrivano quando la porta è stata forzata, quando una madre non trova più il figlio, quando un anziano è solo, quando la notte diventa minaccia.
Questo video non stupisce. Conferma.
Conferma che l’Italia, sotto la polvere delle sue polemiche e delle sue miserie quotidiane, possiede ancora nervi saldi e mani pulite. Conferma che esiste una fedeltà silenziosa, più forte dell’offesa e più alta della paura.
Semper fidelis.
Sempre fedeli.
All’Italia.
Alla gente.
A noi.
Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontàno di Roccaforte del detto L'Arciere
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