"Levati dai cog**oni”: il muro definitivo contro chi sputa fango e si crede furbo
Contro i frustrati che usano gli altri come zerbini per scaricare il proprio rancore
"Cessi rotti che perdono liquami in un corridoio buio: la risposta frontale a chi arriva con le scarpe piene di fango e la pretesa di scaricare sugli altri l'immondizia che si porta dentro."
L'Editoriale di Luigi Palamara
C’è sempre qualche povero bastardo che arriva con le scarpe piene di fango e decide che il posto giusto per pulirsele sei tu.
Non ha niente.
Non è niente.
Ma apre la bocca lo stesso.
E dalla bocca gli cade addosso tutta la spazzatura che si porta dentro: cattiveria da quattro soldi, battute morte, rancore vecchio e quell’aria soddisfatta di chi crede di aver appena inventato l’insulto.
Si sente furbo.
È questa la parte più triste.
Non sa di essere soltanto un cesso rotto in fondo a un corridoio buio. Fa rumore, perde liquami e nessuno ha il coraggio di dirgli che puzza.
Allora glielo diciamo noi.
Levati dai coglioni.
Vai a rovesciare altrove quello che hai dentro. Cerca un altro muro, un altro pavimento, un altro disgraziato disposto a sopportarti.
Qui abbiamo già abbastanza merda da ripulire.
Non serve anche la tua.
Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno
0 Commenti
LASCIA IL TUO COMMENTO. La tua opinione è importante.