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Reggio Calabria. ​Pulizia al porto e proteste: il paradosso dei cittadini

Reggio Calabria. Decoro urbano e senso civico

​Pulizia al porto e proteste: il paradosso dei cittadini

Il diritto alla pulizia e il dovere della pazienza

​Uomini e mezzi in campo per un intervento straordinario di pulizia, ma la rimozione temporanea delle auto per consentire le operazioni scatena le polemiche. Il sindaco Cannizzaro tira dritto: "Servono fatti concreti e la collaborazione di tutti".

L'Editoriale di Luigi Palamara 

Il sindaco Francesco Cannizzaro continua la sua azione politica senza concedersi pause. Ha scelto di cominciare dal terreno più scivoloso e impopolare: quello del decoro urbano, dove tutti reclamano risultati immediati, purché non comportino il minimo sacrificio personale.

Eppure il sindaco, per usare un’espressione a lui cara, non arretra di un millimetro. Ogni giorno prova a sostituire alle parole qualche fatto concreto, nel tentativo non semplice di restituire dignità a una città lasciata per troppo tempo a se stessa.

L’entusiasmo è evidente e, almeno per ora, contagioso. L’augurio è che non si consumi nella fiammata iniziale, ma diventi metodo, continuità, amministrazione ordinaria. Perché una città non cambia volto con gli annunci: cambia quando ciò che oggi appare eccezionale diventa finalmente normale.

Questa mattina uomini e mezzi di Ecologia Oggi sono intervenuti nel parcheggio del porto. Non una pulizia di facciata, buona per una fotografia e per qualche dichiarazione, ma un’operazione approfondita: sfalcio dell’erba con relativa raccolta, pulizia dei marciapiedi, spazzamento e lavaggio delle strade.

A memoria d’uomo, è difficile ricordare un intervento tanto accurato in un’area che, troppo spesso, è stata trattata come una terra di nessuno.

Naturalmente non sono mancate le proteste. Alcuni cittadini hanno lamentato il temporaneo “disservizio”, cioè l’impossibilità di parcheggiare per qualche ora. È il paradosso tutto italiano: si pretende la pulizia, ma senza liberare gli spazi da pulire; si invoca il decoro, purché non disturbi le proprie abitudini.

La segnaletica di divieto di sosta era stata collocata con quarantotto ore di anticipo, nel rispetto delle disposizioni previste dal Codice della strada. Non un sopruso, dunque, ma una necessità elementare: per ripulire un’area occupata dalle automobili, bisogna prima spostare le automobili.

La buona amministrazione richiede efficienza da parte di chi governa, ma anche un minimo di collaborazione da parte di chi è governato. La città è di tutti. Anche quando, per qualche ora, ci chiede di parcheggiare altrove.

Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno di Roccaforte del Greco detto L'Arciere 

@luigi.palamara

Reggio Calabria. Decoro urbano e senso civico ​Pulizia al porto e proteste: il paradosso dei cittadini Il diritto alla pulizia e il dovere della pazienza ​Uomini e mezzi in campo per un intervento straordinario di pulizia, ma la rimozione temporanea delle auto per consentire le operazioni scatena le polemiche. Il sindaco Cannizzaro tira dritto: "Servono fatti concreti e la collaborazione di tutti". L'Editoriale di Luigi Palamara  Il sindaco Francesco Cannizzaro continua la sua azione politica senza concedersi pause. Ha scelto di cominciare dal terreno più scivoloso e impopolare: quello del decoro urbano, dove tutti reclamano risultati immediati, purché non comportino il minimo sacrificio personale. Eppure il sindaco, per usare un’espressione a lui cara, non arretra di un millimetro. Ogni giorno prova a sostituire alle parole qualche fatto concreto, nel tentativo non semplice di restituire dignità a una città lasciata per troppo tempo a se stessa. L’entusiasmo è evidente e, almeno per ora, contagioso. L’augurio è che non si consumi nella fiammata iniziale, ma diventi metodo, continuità, amministrazione ordinaria. Perché una città non cambia volto con gli annunci: cambia quando ciò che oggi appare eccezionale diventa finalmente normale. Questa mattina uomini e mezzi di Ecologia Oggi sono intervenuti nel parcheggio del porto. Non una pulizia di facciata, buona per una fotografia e per qualche dichiarazione, ma un’operazione approfondita: sfalcio dell’erba con relativa raccolta, pulizia dei marciapiedi, spazzamento e lavaggio delle strade. A memoria d’uomo, è difficile ricordare un intervento tanto accurato in un’area che, troppo spesso, è stata trattata come una terra di nessuno. Naturalmente non sono mancate le proteste. Alcuni cittadini hanno lamentato il temporaneo “disservizio”, cioè l’impossibilità di parcheggiare per qualche ora. È il paradosso tutto italiano: si pretende la pulizia, ma senza liberare gli spazi da pulire; si invoca il decoro, purché non disturbi le proprie abitudini. La segnaletica di divieto di sosta era stata collocata con quarantotto ore di anticipo, nel rispetto delle disposizioni previste dal Codice della strada. Non un sopruso, dunque, ma una necessità elementare: per ripulire un’area occupata dalle automobili, bisogna prima spostare le automobili. La buona amministrazione richiede efficienza da parte di chi governa, ma anche un minimo di collaborazione da parte di chi è governato. La città è di tutti. Anche quando, per qualche ora, ci chiede di parcheggiare altrove. Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno di Roccaforte del Greco detto L'Arciere 

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