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PASSAPAROLA. "ACCORCIARE LE DISTANZE TRA IL DIRE E IL FARE"

PASSAPAROLA. "ACCORCIARE LE DISTANZE TRA IL DIRE E IL FARE"


"Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare", dice il famoso proverbio, e a volte quel mare sembra davvero insormontabile.

Accorciare questa distanza, infatti, non significa soltanto diventare più fecondi, ma prima di tutto fare pace con noi stessi e con i nostri talenti.

Quando le parole si trasformano in azioni, smettiamo di essere spettatori delle nostre intenzioni e diventiamo finalmente protagonisti del nostro cammino, sia umano sia di fede. Un cammino che, a sua volta, può regalarci esperienze meravigliose.

Ne sottolineo alcune.

  1. La libertà mentale. Progettare all'infinito senza agire appesantisce la mente e l'anima. Trasformare invece un'idea in azione libera la testa da quel fastidioso rumore di fondo che è il "dovrei...", riempiendoci di vita concreta.

  2. La fiducia in noi stessi. Accorciare le distanze aumenta la fiducia nelle nostre capacità, anche grazie alla costanza con cui ci impegniamo a realizzare i nostri progetti. Inoltre ci libera dall'ansia che normalmente cresce nell'attesa e nell'incertezza. Ogni azione, anche la più piccola, ha infatti il potere quasi magico di "ancorarci" al presente, spazzando via le sabbie mobili del "lo farò... domani!".

  3. Il gusto dell'imperfezione. Agire ci fa scoprire anche il cosiddetto "gusto dell'imperfezione". Il dire e il parlare possono sempre apparire perfetti; il fare, invece, spesso è imperfetto, faticoso e perfino disordinato. Eppure è proprio questo apparente disordine a liberarci dalla prigione del perfezionismo, permettendoci di scoprire la bellezza dei tentativi e persino degli errori che, facendoci maturare, diventano autentici maestri di vita.

È proprio vero: chi passa dal dire al fare fa nascere fiducia non soltanto negli altri, ma soprattutto in sé stesso.

Trovo inoltre saggio e lungimirante il pensiero che dice:

"Non è importante attraversare l'oceano in un solo giorno; è fondamentale, invece, iniziare a nuotare... accorciando le distanze."

Questo sì significa immergersi davvero nel mare della vita, con saggezza, maturità umana e profondità spirituale.

Per questo, anche oggi, mi viene spontaneo commentare:

"Aiò?"

Don Nino Carta
22.8.2026

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