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PASSAPAROLA. “MENO PAROLE, PIÙ FATTI”

PASSAPAROLA. “MENO PAROLE, PIÙ FATTI”


Viviamo in un tempo in cui si parla molto, ma non sempre si agisce di conseguenza. Molte volte anche la nostra fede cristiana rischia di rimanere soltanto nelle parole, nei buoni propositi e nelle intenzioni.

Il Vangelo, invece, ci ricorda che non basta parlare, ma bisogna vivere e mettere in pratica ciò in cui crediamo. Anche Gesù ci insegna che l’amore vero si riconosce dai suoi frutti.

Per noi cristiani, quindi, la fede non è soltanto una dichiarazione verbale, ma deve diventare una realtà viva e concreta in ogni momento della nostra vita.

Se il verbo più importante del nostro cammino di fede è “amare”, allora l’amore deve illuminare ogni momento della nostra giornata, rendendoci attenti a chi soffre e sempre pronti a perdonare, condividere e servire.

A volte basta poco: una parola di incoraggiamento, una visita a chi è solo, un aiuto offerto senza aspettarci nulla in cambio…

Il vero amore non cerca applausi e non ha bisogno di essere esibito: è silenzioso, fedele e, tante volte, nascosto.

San Giacomo, nella sua Lettera, sottolinea che «la fede senza le opere è morta». Questo non significa sostituire la fede con l’attivismo, ma lasciare che l’amore illumini e trasformi costantemente la nostra vita.

“Meno parole” vuol dire:

  • meno promesse vuote e più responsabilità;
  • maggiore coerenza tra ciò che diciamo e ciò che facciamo.

La testimonianza cristiana inizia proprio dal fare il bene anche quando nessuno ci vede. Prima o poi saranno le stesse opere d’amore a rendere credibile la nostra fede.

Don Nino Carta
28.8.2026

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