CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

7/recent/post-list

​Reggio Calabria volta pagina: un tavolo ministeriale per cancellare una ferita aperta da vent'anni

​Reggio Calabria volta pagina: un tavolo ministeriale per cancellare una ferita aperta da vent'anni.

Il sindaco Francesco Cannizzaro annuncia la collaborazione con il Ministero dell’Università e l’Ateneo Mediterraneo. Sul tavolo un progetto destinato a incidere sulla rigenerazione urbana e sul futuro universitario della città.

​Rigenerazione urbana e futuro universitario

​Il sindaco Francesco Cannizzaro e il ministro Anna Maria Bernini avviano la collaborazione con l'Ateneo Mediterraneo per recuperare un'area abbandonata e rilanciare la città degli studi.

di Luigi Palamara 

Le città conservano la memoria anche nei loro errori. A volte basta un edificio incompiuto, uno spazio abbandonato o una costruzione fuori posto per raccontare vent’anni di promesse, rinvii e occasioni perdute.

Reggio Calabria prova ora a voltare pagina. Lo fa mettendo insieme Comune, Università e Governo, tre istituzioni che spesso si incontrano nei comunicati e assai più raramente nei cantieri.

Il sindaco Francesco Cannizzaro ha accolto in città il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, indicando come obiettivo la cancellazione di quella che ha definito una delle più evidenti ferite urbanistiche del territorio. Non soltanto un intervento edilizio, dunque, ma un passaggio che dovrebbe inserirsi in un progetto più ampio: rendere Reggio una città maggiormente legata al suo Ateneo, più aperta agli studenti e capace di guardare oltre i propri confini.

Il punto, come sempre, non è la quantità delle parole pronunciate, ma ciò che verrà dopo. Un tavolo ministeriale è stato avviato, il dossier è all’esame degli uffici e le istituzioni promettono di procedere insieme. È un inizio. E gli inizi, nella vita pubblica, hanno valore soltanto quando conducono a una conclusione.

«Desidero anzitutto ringraziare il Ministro, l'amica senatrice Anna Maria Bernini, per l'attenzione che ancora una volta riserva alla Calabria e, in modo particolare, a Reggio ed al suo Ateneo. È per me motivo di grande soddisfazione poterla accogliere per la prima volta da Sindaco di questa Città, condividendo un progetto ambizioso e fortemente proiettato verso il futuro, che risponde ad una forte richiesta attesa da circa vent'anni da studenti e cittadini: eliminare definitivamente una delle più evidenti ferite urbanistiche del nostro territorio, una bruttura inaudita. Oggi annunciamo un altro fatto concreto, perfettamente coerente con il percorso intrapreso da un'Università che, in questi anni, grazie al lavoro encomiabile del Rettore Giuseppe Zimbalatti e di tutti i suoi dipartimenti e uffici, ha saputo distinguersi per dinamismo, visione strategica e capacità di aprirsi sempre di più alla dimensione internazionale.

Sono particolarmente grato al Ministro perché ha già attivato un tavolo di lavoro presso il Ministero, in stretta collaborazione con l'Amministrazione comunale e con l'Università. Il dossier è già all'attenzione della struttura ministeriale e sono fiducioso che, nelle prossime settimane, grazie alla sinergia tra tutte le istituzioni coinvolte, riusciremo a raggiungere questo importante obiettivo, dando ulteriore impulso al più ampio percorso di rigenerazione urbana che questa Amministrazione ha posto tra le proprie priorità.»

Così il sindaco di Reggio Calabria, onorevole Francesco Cannizzaro.

L’Università Mediterranea ha già avviato un percorso di crescita e di apertura internazionale, sostenuto anche dal progetto del nuovo Campus universitario del Mediterraneo e da risorse statali destinate all’acquisizione e alla ristrutturazione di immobili.

Resta adesso la parte meno suggestiva, ma più importante: trasformare gli incontri in atti, gli atti in lavori e i lavori in luoghi realmente restituiti alla città.

Perché vent’anni sono molti nella vita di una persona. Per una città possono diventare un’abitudine. E dalle cattive abitudini, soprattutto nella cosa pubblica, è sempre difficile liberarsi.

Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno 

@luigi.palamara

Reggio Calabria cancella una ferita lunga vent’anni: giù gli ecomostri di San Brunello Il ministro Bernini alla Mediterranea con il sindaco Cannizzaro e il rettore Zimbalatti. Le ex Palazzine Ardis saranno demolite: al loro posto un nuovo progetto di rigenerazione urbana L'Editoriale di Luigi Palamara  REGGIO CALABRIA – Una colata di cemento abbandonata da oltre vent’anni, simbolo delle incompiute e del degrado urbano, è destinata finalmente a scomparire. Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, è arrivato oggi, giovedì 6 agosto 2026, a Reggio Calabria per annunciare l’abbattimento degli ecomostri di San Brunello, le quattro strutture conosciute come ex Palazzine Ardis. Nel pomeriggio il ministro ha raggiunto la Cittadella dell’Università Mediterranea insieme al sindaco Francesco Cannizzaro e al rettore Giuseppe Zimbalatti. Al centro della visita istituzionale, il futuro dell’enorme area incompiuta che si trova davanti alla collina dell’Ateneo e che per anni ha rappresentato una delle ferite urbanistiche più evidenti della città. Le strutture in cemento armato, inizialmente progettate per ospitare una Casa dello studente, non sono mai state completate. Da allora sono rimaste abbandonate, esposte al deterioramento e diventate il monumento di un progetto fallito, in una posizione strategica tra l’Università Mediterranea e il quartiere di San Brunello. Adesso arriva la svolta: le ex Palazzine Ardis saranno demolite per lasciare spazio a un intervento di rigenerazione urbana destinato a ricucire il rapporto tra l’Ateneo e la città. Non si tratta soltanto di eliminare quattro scheletri di cemento. L’obiettivo è restituire alla comunità un’area di grande valore ambientale, paesaggistico e funzionale, creando nuovi servizi universitari, percorsi verdi e spazi aperti anche ai cittadini. L’abbattimento degli ecomostri rappresenta dunque il primo passo di una trasformazione più ampia. Una promessa attesa per anni, che oggi assume il valore di una scelta politica e amministrativa precisa: cancellare il degrado e costruire, nello stesso luogo, una nuova porta d’accesso alla città universitaria. La presenza congiunta del ministro Bernini, del sindaco Cannizzaro e del rettore Zimbalatti segnala la volontà di far convergere Governo, Comune e Università su un progetto che potrà cambiare il volto di San Brunello. Per Reggio Calabria è il momento di chiudere definitivamente la stagione delle incompiute. Gli scheletri di cemento che per decenni hanno dominato l’area della Mediterranea hanno adesso una data di scadenza. Dopo anni di annunci e attese, la città chiede che alle parole seguano rapidamente ruspe, demolizione e cantieri. Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno

♬ audio originale - Luigi Palamara

Posta un commento

0 Commenti