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“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

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PASSAPAROLA. “RICONOSCERE L’AMORE CHE RICEVIAMO”

PASSAPAROLA. “RICONOSCERE L’AMORE CHE RICEVIAMO”

Molte volte capita di trascorrere qualche giorno con lo sguardo rivolto a ciò che ci manca, rincorrendo chissà quali risposte o gesti straordinari che stentano ad arrivare.

Così facendo, però, corriamo il rischio, ancora più grande, di diventare ciechi e sordi di fronte al tanto bene che già ci circonda.

L’amore vero, infatti, raramente fa rumore; anzi, preferisce rivestirsi di quotidianità, pazienza e semplicità.

Così si nasconde in un’attenzione inaspettata, in un sorriso sincero incrociato per strada, nel tempo che qualcuno decide di regalarci senza chiedere nulla in cambio, come pure nel silenzio partecipe di chi sa semplicemente esserci.

Riconoscere l’amore che riceviamo richiede un atto di profonda umiltà e la disponibilità ad aprire gli occhi del cuore. Significa anche smettere di dare tutto per scontato, iniziando a leggere la presenza degli altri come un dono immeritato.

Quando iniziamo a scorgere queste piccole scintille di luce nelle nostre giornate, qualcosa dentro di noi cambia radicalmente: la gratitudine prende il posto dell’ansia e del continuo pretendere, e la sensazione di solitudine si scioglie, lasciando spazio a una gioia piena e a una pace inattesa.

Anche ringraziare per il bene ricevuto diventa il primo e fondamentale passo per diventare, a nostra volta, capaci di amare con la stessa generosità, vivendo continuamente con la gratitudine nel cuore, non solo verso Dio, sempre generoso nei suoi doni, ma verso tutti.

A tal punto che il “grazie”, più che qualcosa da dire o semplicemente da vivere, diventa in noi una vera esperienza vitale e, sempre più, parte del nostro stesso essere.

E così, più che dire grazie per l’amore che riceviamo, ci scopriamo a essere noi stessi un grazie vivo. Per questo, più che pronunciare un semplice “grazie”, viene quasi naturale dire non solo a Dio, ma a tutti, con la nostra stessa vita:

“SONO GRAZIE!”

Don Nino Carta
8.9.2026

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