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ERCOLE NUCERA: «SENZA STRADE ROCCAFORTE NON SI RIPOPOLA». LA LEZIONE DI UN SINDACO CHE CHIEDE UNITÀ

ERCOLE NUCERA: «SENZA STRADE ROCCAFORTE NON SI RIPOPOLA». LA LEZIONE DI UN SINDACO CHE CHIEDE UNITÀ

Il primo cittadino di Roccaforte del Greco, presidente dell'Associazione dei sindaci dell'Area Grecanica – Versante Ionico Meridionale, pone la viabilità al centro di tutto. E rilancia i servizi condivisi tra Comuni.

di Luigi Palamara – CartaStraccia.News
SALINE JONICHE - MONTEBELLO JONICO (RC), 29 ottobre 2026. Si possono annunciare milioni.

Si possono immaginare nuove imprese, recuperare case, organizzare eventi e promuovere il turismo.

Ma se una strada non permette di raggiungere un paese in condizioni adeguate, tutto il resto diventa più difficile.

Ercole Nucera, sindaco di Roccaforte del Greco, parte da qui.

Gli chiedo se il suo Comune possa avere un ruolo nella Strategia Nazionale per le Aree Interne.

La risposta non lascia spazio a equivoci.

Roccaforte potrà cogliere le opportunità della SNAI soltanto se verranno affrontati seriamente i problemi della viabilità.

È questa, per Nucera, la condizione di partenza.

Prima di tutto, poter arrivare

Il sindaco chiede attenzione alla Regione Calabria, alla Città Metropolitana e al Governo nazionale.

Il ragionamento è elementare.

Chi dovrebbe scegliere di vivere in un paese se raggiungerlo rappresenta una difficoltà costante?

Chi investirebbe in un'attività economica senza collegamenti affidabili?

Quale famiglia deciderebbe di trasferirsi sapendo che scuola, lavoro e sanità potrebbero essere ostacolati dalle condizioni delle strade?

Non è una questione secondaria.

È il fondamento della vivibilità.

E quando si parla di Roccaforte del Greco, non si parla soltanto di un luogo geografico.

Si parla di una comunità, della sua memoria, delle sue case e del suo diritto a continuare a esistere.

La forza dei Comuni, se smettono di essere soli

Nucera interviene anche come presidente dell'Associazione dei sindaci dell'Area Grecanica – Versante Ionico Meridionale.

Gli chiedo se la SNAI possa diventare una grande occasione per l'intero territorio.

Risponde di sì.

Ma pone una condizione.

I Comuni devono costruire una vera sinergia.

Ciascuno deve conservare la propria identità, senza rinunciare a lavorare insieme agli altri.

È una distinzione fondamentale.

Collaborare non significa cancellare le differenze.

Significa riconoscere che alcuni problemi sono troppo grandi per essere affrontati da un singolo municipio.

Nucera invita a superare appartenenze politiche e divisioni ideologiche.

Le risorse del territorio, sostiene, devono convergere in un progetto comune.

Altrimenti il rischio è continuare a ottenere piccoli interventi isolati, incapaci di cambiare davvero la situazione.

Il caso del vigile urbano

Durante la conversazione propongo un esempio concreto.

Roccaforte del Greco non dispone di un vigile urbano.

Se un Comune vicino dispone di personale, perché non studiare una gestione associata del servizio, nel rispetto delle regole?

È un esempio semplice.

Ma racconta un problema enorme.

Molti piccoli Comuni non mancano soltanto di denaro.

Mancano di persone.

Tecnici.

Funzionari.

Competenze amministrative.

Professionalità indispensabili per progettare e gestire servizi.

Ricordo a Nucera che la gestione associata delle funzioni è già una possibilità contemplata dalla strategia.

Il sindaco riconosce che questa linea deve essere ripresa e attuata.

E qui la discussione smette di essere astratta.

Perché condividere personale e servizi può consentire a un Comune fragile di garantire prestazioni che, da solo, faticherebbe a sostenere.

Non è la soluzione di ogni problema.

Ma può essere un passo concreto.

L'unità non si proclama. Si pratica.

Nucera è stato eletto alla guida dell'associazione dei sindaci con un consenso unanime, come ricorda nell'intervista.

Il riconoscimento comporta una responsabilità.

Trasformare quella fiducia in collaborazione operativa.

Non bastano le fotografie dei sindaci riuniti.

Servono accordi.

Servizi condivisi.

Priorità comuni.

Interventi coordinati.

E soprattutto serve una voce territoriale capace di chiedere alle istituzioni superiori ciò che i singoli Comuni non riescono a ottenere da soli.

L'Area Grecanica ha bisogno di sviluppo.

Ma prima deve poter funzionare.

Roccaforte del Greco non chiede di essere compatita. Chiede di poter essere raggiunta.

Sembra il minimo.

Eppure, in certe parti dell'Aspromonte, è ancora la prima grande battaglia.

Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno di Roccaforte del Greco detto L'Arciere 

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