PASSAPAROLA. ESSERE BENEVOLI VERSO TUTTI
C’è una bellezza antica e sempre nuova nell’atteggiamento della benevolenza.
«Bene-volere» significa letteralmente volere il bene, ossia non soltanto desiderarlo per noi stessi o per chi ci è caro, ma anche augurarlo e offrirlo a ogni persona che incrocia il nostro cammino.
In un mondo affrettato e distratto, la benevolenza è un atteggiamento rivoluzionario e profondamente spirituale. Essa riflette, infatti, lo stesso sguardo di Gesù, che accoglie senza giudicare, riscalda i cuori stanchi e rialza chi è caduto.
Quando ci impegniamo a essere benevoli verso tutti, scegliamo di guardare le persone non attraverso le loro fragilità o i loro errori, ma alla luce del bene di cui ciascuna è custode.
È per questo che la benevolenza si alimenta di tanti piccoli gesti quotidiani, come, per esempio:
- un sorriso sincero donato a chi vive un momento di solitudine;
- un ascolto paziente e privo di giudizio, offerto a chi ha bisogno di sfogarsi;
- una parola di incoraggiamento al posto di una critica affrettata;
- un perdono concreto e operoso, capace di sciogliere le tensioni prima che diventino muri.
Proprio così: scolpire la benevolenza nel nostro cuore è come accendere una lampada nella stanza della nostra vita. La sua luce non soltanto illumina chi vi entra, ma dona pace e calore, prima di tutto, a noi stessi.
In questo modo diventiamo canali della luce divina, che trasforma il mondo un piccolo gesto alla volta.
Essere benevoli significa rispettare profondamente ogni anima e ogni cuore che affronta la propria battaglia, spesso silenziosa e invisibile agli occhi degli altri.
E anche un solo piccolo gesto di benevolenza può contribuire a cambiare non soltanto la giornata di una persona, ma persino il senso della sua vita.
Don Nino Carta
15.10.2026
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