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PASSAPAROLA. “FARSI PROSSIMI”

PASSAPAROLA. “FARSI PROSSIMI”

Nel linguaggio comune, la parola “prossimo” indica semplicemente chi ci sta vicino. Ma nel Vangelo il movimento è come invertito: il prossimo non è chi troviamo accanto a noi per parentela, simpatia o anche per caso, ma è colui al quale scegliamo di avvicinarci.

“Farsi prossimi”, infatti, è una decisione attiva, un’azione che richiede di uscire da noi stessi, rompendo l’indifferenza e superando i confini delle nostre comodità.

La celebre parabola del buon Samaritano ci ricorda che la fede non si misura da quante cose sappiamo di Dio, ma da come sappiamo fermarci davanti alle ferite degli altri.

Il sacerdote e il levita vedono l’uomo a terra, ma passano oltre; il Samaritano, invece, ne ha compassione, si avvicina, gli fascia le piaghe e si fa carico dei suoi bisogni.

“Farsi prossimi”, allora, significa saper sviluppare uno sguardo capace di accorgersi di chi ci cammina accanto, superando la fretta e le distrazioni che spesso anestetizzano il nostro cuore.

“Farsi prossimi” significa:

  • saper ascoltare senza giudicare;
  • dedicare tempo a chi vive momenti di solitudine e di sofferenza;
  • accorgersi degli “invisibili”: i vicini di casa anziani, qualche famiglia in difficoltà o le persone che si sentono ai margini e aspettano che qualcuno le veda;
  • superare i pregiudizi, tendendo la mano a chi è diverso da noi per storia, religione, cultura e idee;
  • coltivare la corresponsabilità, riconoscendo che il bene comune e il sostegno ai più deboli riguardano ciascuno di noi e non soltanto gli altri.

È importante, per questo, pregare ogni giorno, chiedendo la grazia di non essere spettatori della vita altrui, ma compagni di viaggio credibili e generosi.

Sì, “farsi prossimi” è il modo più autentico per testimoniare che Dio non è un’idea astratta, ma una presenza viva che passa anche attraverso il nostro cuore e le nostre mani.

Allora: “mãos à obra”, come si dice in portoghese; ossia: “mani all’opera!”

Con un cuore così, di certo nessuno rimane… disoccupato!

Don Nino Carta
5.10.2026

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