CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

3/recent/post-list

PASSAPAROLA. “PORTARE LA PACE NEI NOSTRI AMBIENTI”

PASSAPAROLA. “PORTARE LA PACE NEI NOSTRI AMBIENTI”


La pace è un seme che richiede cura, costanza e coraggio, a partire da noi stessi e dalle nostre scelte quotidiane, per poter fare la nostra parte nella costruzione di un mondo più giusto e più umano.

Tutte le violenze e le guerre che, nel nostro tempo, stanno devastando la convivenza e la serenità tra le nazioni e fra noi, iniziando dalle nostre famiglie, hanno come causa la mancanza di piccoli, semplici ma potenti gesti di pace intorno a noi.

Molto spesso pensiamo alla pace come a un obiettivo lontano, riservato a grandi eventi o, chissà, alle decisioni politiche dei grandi della terra, mentre in realtà la pace si costruisce passo dopo passo nelle azioni di ogni giorno, soprattutto nelle relazioni tra noi e nei valori che ci impegniamo a vivere quotidianamente.

In un mondo segnato da conflitti sociali e tensioni globali, ogni piccolo gesto conta ed è importante: dalla scelta di ascoltare chi ci sta intorno, all’apertura verso le diversità, fino alla responsabilità di informarci correttamente, senza cadere nella trappola ingannevole della propaganda.

Ed esempi, grazie a Dio, nonostante tante guerre e violenze, ne vediamo emergere ogni giorno:

  • comunità che si uniscono per accogliere rifugiati;
  • giovani che promuovono iniziative di dialogo interculturale;
  • associazioni che sostengono la tutela dei diritti umani e ambientali.

Portare la pace nei nostri ambienti significa vivere l’esperienza dell’amore reciproco nei piccoli gesti di ogni giorno, sia in famiglia sia nel nostro ambiente di lavoro e nelle nostre comunità.

Per questo forse possono aiutarci concretamente sei gesti del nostro vivere quotidiano:

  1. Saper ascoltare in profondità e con la mente libera da pregiudizi anche chi la pensa diversamente da noi, partendo dal principio che i nostri fratelli sono più importanti delle loro ideologie.
  2. Imparare e sforzarci di chiedere sempre scusa, anche quando questo ci sembra difficile.
  3. Per chi di noi frequenta e usa i social, stare attenti e riflettere prima di pubblicare qualcosa online, per non seminare zizzania.
  4. Essere attenti e cercare di aiutare chi ci è vicino, coscienti che ogni piccolo atto d’amore è un contributo alla pace.
  5. Avere cura di noi stessi: non possiamo infatti portare la pace fuori di noi, se non la coltiviamo dentro di noi.
  6. Infine, cercare di vigilare in ogni momento, perché la pace non è un’idea vaga e lontana, ma una scelta concreta da compiere ogni giorno, sapendoci rapportare non solo con le persone, ma anche con l’ambiente che ci circonda.

Diceva con sapienza Gandhi: “Non esiste una via per la pace: la pace è la via.”

Ed ecco una mia esperienza di questi giorni: non immaginate quale stupendo momento di pace io abbia sperimentato dopo essermi confessato prima di Pasqua.

Ho sentito molto forte dentro di me, e ho potuto capire sempre di più, come la pace, più che un fare, sia un essere; ossia che solo quando “sono pace” posso portare la pace dappertutto, iniziando proprio dai nostri ambienti.

Allora: volete essere portatori di pace?
Sforzatevi sempre di “essere pace” e vedrete che la pace che è in voi informerà i vostri ambienti come per osmosi.

Don Nino Carta
10.4.2026

Posta un commento

0 Commenti