@luigi.palamara Appalti e mazzette al Comune di Reggio Calabria: 4 arresti per corruzione nel settore Grandi Opere La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria guidata dal dott. Giuseppe Borrelli, a carico di 4 soggetti, accusati a vario titolo di diversi episodi di corruzione commessi nell’ambito della gestione degli appalti pubblici e nel rilascio di autorizzazioni. Si tratta di due pubblici ufficiali dipendenti del Comune di Reggio Calabria e di due imprenditori reggini, rispettivamente amministratori di due società oggetto di sequestro. Secondo il Giudice per le indagini preliminari, le indagini, coordinate dalla Procura di Reggio Calabria e condotte dagli investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Reggio Calabria, hanno consentito di delineare un quadro di gravità indiziaria in ordine alla presenza all’interno del Settore Grandi Opere e Lavori Pubblici del comune reggino di un sistema corruttivo alimentato da forme di comportamenti antigiuridici e fondato su procedure amministrative manipolate. Le investigazioni si sono concentrate sulle procedure di affidamento dei lavori pubblici, ed hanno permesso di ipotizzare la operatività illecita di due dipendenti pubblici, Arturo ARCANO e Giancarlo CUTRUPI che, attraverso l’asservimento della loro pubblica funzione a favore degli interessi di alcuni soggetti privati, tutti identificati nel corso dell’attività d’indagine, sarebbero stati in grado di muoversi nelle maglie della burocrazia locale riuscendo a trarre indebiti profitti personali. Emblematica in tal senso è stata la ricostruzione, allo stato del procedimento, della vicenda delittuosa inerente alla gestione dell’appalto relativo all’ex cinema Orchidea, riguardante in particolare la demolizione di un immobile noto in città, destinato alla costruzione di un polo museale. Nella gestione di tale appalto pubblico, il pubblico ufficiale si sarebbe attivato a tutto campo in favore dell’impresa aggiudicataria, soprattutto al fine di accelerare l’emissione degli Stati di Avanzamento dei Lavori, di fondamentale importanza ai fini dei pagamenti nei confronti del privato, nonché l’approvazione delle varianti e la loro liquidazione. L’attività di indagine consentiva di videoregistrare diverse consegne di denaro corrisposte dai privati nelle mani dei pubblici ufficiali. Disposto anche il sequestro preventivo di due società, la ECOLOG Italia s.r.l. e la AS COSTRUZIONI s.r.l. in quanto strumentali alla commissione dei fatti criminosi da parte dei rispettivi amministratori CAMA Demetrio e SCOPELLITI Antonio, e dirette beneficiarie dei profitti ingentissimi derivanti dalle corruzioni. Le attività sono ancora in fase di indagini preliminari e gli indagati vanno considerati non colpevoli fino a sentenza definitiva di condanna. Reggio Calabria, 19 maggio 2026
♬ LET ME BE - The Second Voice
@luigi.palamara Intervista al Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria dottor Giuseppe Borrelli. CORRUZIONE AL COMUNE DI REGGIO CALABRIA, OPERAZIONE DELLA POLIZIA DI STATO. I NOMi DEGLI ARRESTATI. Questa mattina 19 maggio 2026, la Polizia di Stato, coordinata della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, sta eseguendo un’Ordinanza di custodia cautelare a carico di quattro soggetti, accusati a vario titolo di diversi episodi di corruzione commessi nell’ambito della gestione degli appalti pubblici e nel rilascio di autorizzazioni. Si tratta di due pubblici ufficiali dipendenti del Comune di Reggio Calabria e di due imprenditori reggini, rispettivamente amministratori di due società oggetto di sequestro. I dettagli dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 12:00 presso la sala Calipari della Questura di Reggio Calabria. Reggio Calabria, 19 maggio 2026 Di seguito i nominativi delle persone destinatarie delle misure cautelari: Arcano Arturo classe 63 – dipendente pubblico (misura cautelare in carcere) Cutrupi Giancarlo classe 65- dipendente pubblico (arresti domiciliari) Cama Demetrio (Ecolog) classe 75 – imprenditore (arresti domiciliari) Scopelliti Antonino Ottaviano (AS Costruzioni) classe 89 – imprenditore (arresti domiciliari) Si precisa che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Le accuse contestate sono, allo stato, ipotesi investigative che dovranno essere verificate nelle successive fasi del procedimento. I destinatari delle misure cautelari sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.
♬ audio originale - Luigi Palamara
@luigi.palamara Appalti e mazzette al Comune di Reggio Calabria: 4 arresti per corruzione nel settore Grandi Opere La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria guidata dal dott. Giuseppe Borrelli, a carico di 4 soggetti, accusati a vario titolo di diversi episodi di corruzione commessi nell’ambito della gestione degli appalti pubblici e nel rilascio di autorizzazioni. Si tratta di due pubblici ufficiali dipendenti del Comune di Reggio Calabria e di due imprenditori reggini, rispettivamente amministratori di due società oggetto di sequestro. Secondo il Giudice per le indagini preliminari, le indagini, coordinate dalla Procura di Reggio Calabria e condotte dagli investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Reggio Calabria, hanno consentito di delineare un quadro di gravità indiziaria in ordine alla presenza all’interno del Settore Grandi Opere e Lavori Pubblici del comune reggino di un sistema corruttivo alimentato da forme di comportamenti antigiuridici e fondato su procedure amministrative manipolate. Le investigazioni si sono concentrate sulle procedure di affidamento dei lavori pubblici, ed hanno permesso di ipotizzare la operatività illecita di due dipendenti pubblici, Arturo ARCANO e Giancarlo CUTRUPI che, attraverso l’asservimento della loro pubblica funzione a favore degli interessi di alcuni soggetti privati, tutti identificati nel corso dell’attività d’indagine, sarebbero stati in grado di muoversi nelle maglie della burocrazia locale riuscendo a trarre indebiti profitti personali. Emblematica in tal senso è stata la ricostruzione, allo stato del procedimento, della vicenda delittuosa inerente alla gestione dell’appalto relativo all’ex cinema Orchidea, riguardante in particolare la demolizione di un immobile noto in città, destinato alla costruzione di un polo museale. Nella gestione di tale appalto pubblico, il pubblico ufficiale si sarebbe attivato a tutto campo in favore dell’impresa aggiudicataria, soprattutto al fine di accelerare l’emissione degli Stati di Avanzamento dei Lavori, di fondamentale importanza ai fini dei pagamenti nei confronti del privato, nonché l’approvazione delle varianti e la loro liquidazione. L’attività di indagine consentiva di videoregistrare diverse consegne di denaro corrisposte dai privati nelle mani dei pubblici ufficiali. Disposto anche il sequestro preventivo di due società, la ECOLOG Italia s.r.l. e la AS COSTRUZIONI s.r.l. in quanto strumentali alla commissione dei fatti criminosi da parte dei rispettivi amministratori CAMA Demetrio e SCOPELLITI Antonio, e dirette beneficiarie dei profitti ingentissimi derivanti dalle corruzioni. Le attività sono ancora in fase di indagini preliminari e gli indagati vanno considerati non colpevoli fino a sentenza definitiva di condanna. Reggio Calabria, 19 maggio 2026
♬ LET ME BE - The Second Voice
@luigi.palamara Appalti e mazzette al Comune di Reggio Calabria: 4 arresti per corruzione nel settore Grandi Opere La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria guidata dal dott. Giuseppe Borrelli, a carico di 4 soggetti, accusati a vario titolo di diversi episodi di corruzione commessi nell’ambito della gestione degli appalti pubblici e nel rilascio di autorizzazioni. Si tratta di due pubblici ufficiali dipendenti del Comune di Reggio Calabria e di due imprenditori reggini, rispettivamente amministratori di due società oggetto di sequestro. Secondo il Giudice per le indagini preliminari, le indagini, coordinate dalla Procura di Reggio Calabria e condotte dagli investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Reggio Calabria, hanno consentito di delineare un quadro di gravità indiziaria in ordine alla presenza all’interno del Settore Grandi Opere e Lavori Pubblici del comune reggino di un sistema corruttivo alimentato da forme di comportamenti antigiuridici e fondato su procedure amministrative manipolate. Le investigazioni si sono concentrate sulle procedure di affidamento dei lavori pubblici, ed hanno permesso di ipotizzare la operatività illecita di due dipendenti pubblici, Arturo ARCANO e Giancarlo CUTRUPI che, attraverso l’asservimento della loro pubblica funzione a favore degli interessi di alcuni soggetti privati, tutti identificati nel corso dell’attività d’indagine, sarebbero stati in grado di muoversi nelle maglie della burocrazia locale riuscendo a trarre indebiti profitti personali. Emblematica in tal senso è stata la ricostruzione, allo stato del procedimento, della vicenda delittuosa inerente alla gestione dell’appalto relativo all’ex cinema Orchidea, riguardante in particolare la demolizione di un immobile noto in città, destinato alla costruzione di un polo museale. Nella gestione di tale appalto pubblico, il pubblico ufficiale si sarebbe attivato a tutto campo in favore dell’impresa aggiudicataria, soprattutto al fine di accelerare l’emissione degli Stati di Avanzamento dei Lavori, di fondamentale importanza ai fini dei pagamenti nei confronti del privato, nonché l’approvazione delle varianti e la loro liquidazione. L’attività di indagine consentiva di videoregistrare diverse consegne di denaro corrisposte dai privati nelle mani dei pubblici ufficiali. Disposto anche il sequestro preventivo di due società, la ECOLOG Italia s.r.l. e la AS COSTRUZIONI s.r.l. in quanto strumentali alla commissione dei fatti criminosi da parte dei rispettivi amministratori CAMA Demetrio e SCOPELLITI Antonio, e dirette beneficiarie dei profitti ingentissimi derivanti dalle corruzioni. Le attività sono ancora in fase di indagini preliminari e gli indagati vanno considerati non colpevoli fino a sentenza definitiva di condanna. Reggio Calabria, 19 maggio 2026
♬ audio originale - Luigi Palamara
@luigi.palamara Appalti e mazzette al Comune di Reggio Calabria: 4 arresti per corruzione nel settore Grandi Opere La Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria guidata dal dott. Giuseppe Borrelli, a carico di 4 soggetti, accusati a vario titolo di diversi episodi di corruzione commessi nell’ambito della gestione degli appalti pubblici e nel rilascio di autorizzazioni. Si tratta di due pubblici ufficiali dipendenti del Comune di Reggio Calabria e di due imprenditori reggini, rispettivamente amministratori di due società oggetto di sequestro. Secondo il Giudice per le indagini preliminari, le indagini, coordinate dalla Procura di Reggio Calabria e condotte dagli investigatori del Servizio Centrale Operativo e della Squadra Mobile di Reggio Calabria, hanno consentito di delineare un quadro di gravità indiziaria in ordine alla presenza all’interno del Settore Grandi Opere e Lavori Pubblici del comune reggino di un sistema corruttivo alimentato da forme di comportamenti antigiuridici e fondato su procedure amministrative manipolate. Le investigazioni si sono concentrate sulle procedure di affidamento dei lavori pubblici, ed hanno permesso di ipotizzare la operatività illecita di due dipendenti pubblici, Arturo ARCANO e Giancarlo CUTRUPI che, attraverso l’asservimento della loro pubblica funzione a favore degli interessi di alcuni soggetti privati, tutti identificati nel corso dell’attività d’indagine, sarebbero stati in grado di muoversi nelle maglie della burocrazia locale riuscendo a trarre indebiti profitti personali. Emblematica in tal senso è stata la ricostruzione, allo stato del procedimento, della vicenda delittuosa inerente alla gestione dell’appalto relativo all’ex cinema Orchidea, riguardante in particolare la demolizione di un immobile noto in città, destinato alla costruzione di un polo museale. Nella gestione di tale appalto pubblico, il pubblico ufficiale si sarebbe attivato a tutto campo in favore dell’impresa aggiudicataria, soprattutto al fine di accelerare l’emissione degli Stati di Avanzamento dei Lavori, di fondamentale importanza ai fini dei pagamenti nei confronti del privato, nonché l’approvazione delle varianti e la loro liquidazione. L’attività di indagine consentiva di videoregistrare diverse consegne di denaro corrisposte dai privati nelle mani dei pubblici ufficiali. Disposto anche il sequestro preventivo di due società, la ECOLOG Italia s.r.l. e la AS COSTRUZIONI s.r.l. in quanto strumentali alla commissione dei fatti criminosi da parte dei rispettivi amministratori CAMA Demetrio e SCOPELLITI Antonio, e dirette beneficiarie dei profitti ingentissimi derivanti dalle corruzioni. Le attività sono ancora in fase di indagini preliminari e gli indagati vanno considerati non colpevoli fino a sentenza definitiva di condanna. Reggio Calabria, 19 maggio 2026
♬ audio originale - Luigi Palamara
0 Commenti
LASCIA IL TUO COMMENTO. La tua opinione è importante.