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“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

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PASSAPAROLA. “APRIRSI ALL’AMORE DI DIO”

PASSAPAROLA. “APRIRSI ALL’AMORE DI DIO”


Creati da Dio Amore a sua immagine e somiglianza, la nostra vita non è mai solitudine, ma sempre amore, condivisione e comunione.

Per questo, “aprirci all’amore di Dio” è aprirci alla vita, perché di essa, alla fine, ci resterà solo quanto avremo amato.

Una vita vissuta così diventa un inno alla gentilezza, alla gioia, all’incontro, all’abbraccio e al sorriso, proprio perché il segreto è questo suo essere sempre aperta all’amore, alla vita vera.

Un inno all’amore che sentiamo nell’aria, nella natura e nel sole, che non si stanca di sorgere ogni giorno per illuminare e abbellire i nostri sogni e i nostri rapporti. E lo sentiamo nella voglia umano-divina di respirare, di insaporire e di profumare ogni cosa e ogni persona.

Mi sento di affermare, e tanti di voi ne avranno fatto esperienza, che lo spettacolo di qualcuno che incontriamo per caso di buon mattino e che si presenta aperto all’amore con un saluto o con un sorriso è il più bel panorama che ci possa capitare, soprattutto in qualche momento nel quale il cielo ci sembra chiuso in sé stesso per qualche motivo, per qualche tristezza.

“Aprirci all’amore” diventa così un invito a entrare in casa lasciando le preoccupazioni sul pianerottolo; a mettere i dubbi nell’armadio insieme al cappotto; a lasciare lontane le tensioni, mettendo il nostro cuore accanto a quello degli altri e, chissà, fermarci un po’ e aprire la nostra anima, per scoprire con stupore che Dio è veramente presente nell’amore.

Un verbo veramente solare, che aiuta moltissimo a vivere la comunione con gli altri e che è espressione concreta dell’aprirci, è il verbo “abbracciare”: verbo che è fonte di luce, di affetto e di calore.

Un verbo aperto, privo di interessi, che, asciugando dolori e lacrime, apre autostrade di speranza.

È chiaro che qualche volta capita anche di incontrare cuori che danno l’impressione di essere porte pesanti, rinchiuse di colpo da una folata di vento: chiusura totale!

Che pena e che dolore perdere, non solo per la nostra storia, ma per la storia in generale, sognatori, romantici, ingenui, idealisti che, solo al vederli, sembravano indicarci le stelle con un dito e che non avevano paura di guardarci negli occhi e parlarci col cuore in mano.

Una pena, veramente, perché purtroppo molte volte li sostituiamo con gente arrogante ed egocentrica, che non sa fare altro che guerre e invasioni, per cercare di essere più potente, al centro del mondo e della storia.

No! Solo aprendoci agli altri, all’amore e al dono, possono terminare genocidi, omicidi e distruzioni di persone e della nostra stessa storia, insieme ai cuori e alla fratellanza.

Non sarà molta cosa, ma anche noi possiamo fare la nostra parte.

Come?

Non so... ma penso che tutti noi abbiamo un posto segreto nel cuore, riservato a qualcuno che aspettiamo da tempo senza saperlo e senza conoscerlo.

E se fosse oggi il giorno della sua rivelazione e della sua scoperta?

La bellezza dell’aprirci all’amore consiste proprio nel rischio che qualcuno... ne approfitti!

Ma, se è per amore, di che cosa dobbiamo avere paura?

Coraggio: l’amore di Dio sempre ci precede con le sue braccia aperte!

Don Nino Carta
8.5.2026

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