Il tempo, le urne e la memoria corta.
l bilancio post-elettorale a Reggio Calabria e la rivendicazione di un'analisi azzeccata
Il tempo dà ragione a Luigi Palamara: la sua analisi politica era esatta
A un mese dal voto, i dati ufficiali confermano la vittoria di Francesco Cannizzaro. Il giornalista aspromontano replica ai detrattori che lo avevano insultato: «I fatti restano, ha vinto la lungimiranza contro la miseria delle offese personali».
L'Editoriale di Luigi Palamara
A Reggio Calabria, si sa, la politica non è mai soltanto politica. È passione, nervo scoperto, appartenenza, tifo, rancore. E spesso, troppo spesso, chi prova a leggere i fatti prima che diventino cronaca ufficiale viene trattato non come un osservatore, ma come un nemico.
Eppure, a distanza di oltre un mese dalle elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026, i risultati sono ufficiali. E quei risultati dicono una cosa semplice, persino imbarazzante per molti: l’analisi pubblicata il 5 maggio dal giornalista Luigi Palamara era fondata.
Non era una provocazione. Non era un azzardo. Non era una frase buttata lì per cercare clamore. Era una lettura politica. Netta, discutibile come tutte le opinioni, ma sorretta da un fiuto che oggi i numeri confermano.
Quando Palamara disse, nell’intervista di Graziano Tomarchio per Approdo, che il futuro di Reggio Calabria aveva già un nome e che Francesco Cannizzaro sarebbe stato l’uomo vincente per Palazzo San Giorgio, si scatenò il consueto tribunale dei moralisti a comando. Offese personali, sarcasmi, accuse, livori. Non una critica nel merito, non una confutazione seria, non un ragionamento politico. Solo il vecchio sport nazionale: colpire chi osa dire ciò che altri non vogliono sentire.
E adesso?
Adesso che tutto coincide, che facciamo?
Nulla, probabilmente. Perché in certi ambienti chiedere scusa è più difficile che perdere. Ammettere che l’altro aveva visto giusto è una forma di eleganza che pochi possono permettersi. Meglio tacere. Meglio far finta di niente. Meglio sperare che la memoria pubblica duri meno di una storia sui social.
Ma i fatti, a differenza degli insulti, restano.
Resta quell’analisi del 5 maggio. Resta quella previsione. Resta il coraggio di esporsi quando ancora il risultato non era scritto nei verbali ufficiali. E resta anche la miseria di chi, invece di confrontarsi sulle idee, ha preferito scendere sul terreno dell’offesa personale.
La politica passa. Le campagne elettorali finiscono. I manifesti vengono strappati, le piazze si svuotano, le urla si spengono. Ma il tempo, prima o poi, presenta il conto.
Ed è proprio vero: il tempo è galantuomo. Sempre.
Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontàno
@luigi.palamara Analisi fatta prima delle elezioni e per la quale si sono scatenate durissime critiche e offese nei miei confronti. Il tempo è galantuomo. Sempre. Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontàno "Nessun dubbio per Luigi Palamara: il futuro di Reggio Calabria ha già un nome. Nell'intervista di Graziano Tomarchio, il giornalista rompe gli indugi e punta tutto su Francesco Cannizzaro: 'Sarà lui l'uomo vincente per Palazzo San Giorgio'. Un'analisi netta che sposta gli equilibri della corsa alle comunali." Approdo 5 maggio 2026
♬ audio originale - Luigi Palamara
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