CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

7/recent/post-list

Roccaforte del Greco torna in piazza

Roccaforte del Greco torna in piazza

Domenica 14 giugno 2026 0re 10.30 si festeggia in piazza insieme al sindaco Ercole Nucera e della nuova amministrazione comunale

Roccaforte del Greco rialza la testa: la piazza torna a essere la casa di tutti

Dopo anni vissuti come una "lunga sospensione della democrazia", il paese aspromontano si ritrova tra festa, musica e prodotti tipici. Una giornata che supera il protocollo burocratico per ricucire il rapporto tra istituzioni e cittadini e dare inizio a una stagione di vera partecipazione.

L'Editoriale di Luigi Palamara

Certe volte arriva un momento, nella vita dei paesi, in cui una campana non suona soltanto per chiamare la gente. Suona per dire che qualcosa è cambiato. Che una stagione si è chiusa. Che l’aria, finalmente, può tornare a entrare dalle finestre.

A Roccaforte del Greco questo momento ha una data: domenica 14 giugno 2026. Ha un’ora: le 10:30. Ha un volto istituzionale: quello del nuovo sindaco Ercole Nucera. E ha soprattutto una parola, semplice e antica: festa.

Ma attenzione: non è la festa delle luminarie messe lì per coprire il buio. Non è la festa di chi brinda per dimenticare. È, o almeno può diventare, la festa di una comunità che rialza la testa dopo anni difficili, anni che molti cittadini hanno vissuto come una lunga sospensione della partecipazione, quasi una parentesi di non democrazia, dove il paese sembrava più spettatore che protagonista del proprio destino.

Roccaforte del Greco non è un nome qualunque su una carta geografica. È pietra, vento, memoria. È Aspromonte. È un paese che porta addosso la fatica della storia e la dignità di chi non vuole essere cancellato. Qui ogni strada racconta qualcosa. Ogni casa chiusa è una domanda. Ogni anziano seduto davanti alla porta è un archivio vivente. Ogni giovane che resta è una sfida.

E allora l’avvento della nuova amministrazione guidata da Ercole Nucera non può essere letto soltanto come un passaggio burocratico, una fascia tricolore che cambia spalla, una firma che sostituisce un’altra firma. No. Sarebbe troppo poco. Sarebbe ingiusto.

Qui si parla di una ventata di novità. Di un entusiasmo che torna a circolare. Di una comunità invitata non a guardare, ma a partecipare. Non a subire, ma a costruire. Non a mormorare negli angoli, ma a rientrare nella piazza.

Perché la democrazia, nei piccoli paesi, non è una parola da convegno. È il sindaco che ascolta. È il consiglio comunale che risponde. È il cittadino che non viene trattato come fastidio, ma come fondamento. È una porta aperta. È un’assemblea vera. È la sensazione, persino fisica, che il Comune non sia un palazzo distante, ma la casa comune.

Per dieci anni, si dice, questa sensazione è mancata. O è mancata a troppi. E quando in un paese manca la partecipazione, non muore soltanto la politica: si ammala la fiducia. La gente smette di credere. Prima tace, poi si rassegna, infine se ne va. E quando un paese perde la fiducia, perde più abitanti di quanti ne dicano i registri anagrafici.

Per questo la festa del 14 giugno ha un valore che supera il programma. Certo, ci saranno la musica, l’intrattenimento, l’incontro con i cittadini, la degustazione dei prodotti tipici locali. Ci saranno i sapori della terra, le tradizioni, il piacere di ritrovarsi. Ma sotto tutto questo c’è qualcosa di più serio: il tentativo di ricucire un rapporto.

Tra cittadini e istituzioni.
Tra passato e futuro.
Tra memoria e speranza.

La nuova amministrazione Nucera viene chiamata oggi a una responsabilità grande: non deludere questo entusiasmo. Perché l’entusiasmo popolare è una cosa preziosa, ma fragile. Si accende con poco, ma con poco può anche spegnersi. Non basta promettere novità: bisogna praticarla. Non basta dire “insieme”: bisogna dimostrarlo ogni giorno, nelle scelte, negli atti, nel modo di trattare anche chi non ha votato dalla stessa parte.

La vera vittoria, per Ercole Nucera, non sarà avere vinto un’elezione. Sarà far sentire ogni cittadino di Roccaforte del Greco nuovamente parte di una storia comune.

La politica migliore, nei paesi piccoli, non è quella che grida. È quella che ripara. Che ascolta. Che conosce i nomi. Che non considera la comunità un pubblico da convocare nelle occasioni solenni, ma una forza viva da coinvolgere sempre.

Roccaforte del Greco oggi sembra voler dire questo: siamo ancora qui. Con la nostra storia, con le nostre ferite, con i nostri muri antichi e il nostro domani ancora da scrivere.

E allora sì, sia festa.

Ma sia una festa vera. Una festa di popolo. Una festa che non chiuda la campagna elettorale, ma apra finalmente una stagione nuova.

Perché dopo anni di silenzio, il rumore più bello è quello di una comunità che torna a parlare.

E Roccaforte del Greco, questa volta, pare volerlo fare a voce alta.

Luigi Palamara Giornalista e Artista Aspromontàno di Roccaforte del Greco 

LA LOCANDINA DELL'EVENTO

COMUNE DI
ROCCAFORTE DEL GRECO

ROCCAFORTE
in festa!

INSIEME PER LA NOSTRA COMUNITÀ,
INSIEME PER IL NOSTRO FUTURO.

Il Sindaco
ERCOLE NUCERA
e il
CONSIGLIO COMUNALE
di Roccaforte del Greco

invitano la cittadinanza a partecipare
ai festeggiamenti per l’insediamento
della nuova Amministrazione Comunale.

DOMENICA 14 GIUGNO 2026
DALLE ORE 10:30

Un momento di condivisione, partecipazione e festa
per celebrare insieme l’inizio di un nuovo percorso
al servizio della nostra comunità.

Degustazione
DI PRODOTTI
TIPICI LOCALI

I SAPORI DELLA NOSTRA TERRA,
LE TRADIZIONI CHE CI UNISCONO.

Musica
Intrattenimento
Incontro con i cittadini

ROCCAFORTE DEL GRECO. LA NOSTRA STORIA, IL NOSTRO DOMANI.

Posta un commento

0 Commenti