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PASSAPAROLA. EVITARE LE PAROLE INUTILI

PASSAPAROLA. EVITARE LE PAROLE INUTILI


Certo, se c’è un aspetto della mia vita per il quale sento che, ogni tanto, dovrei fare penitenza, è proprio quello delle tante parole — forse non cattive, ma certamente inutili — pronunciate nel corso della vita.

Parlare al momento giusto e dire parole che aiutino a crescere, a creare un clima di famiglia o anche semplicemente a vivere momenti semplici di sana goliardia, è veramente un’arte. Ed è per questo che, quando dopo una lunga discussione sento qualcuno intervenire soltanto dopo aver osservato un silenzio pieno di ascolto, entrando quasi in punta di piedi, parlando sottovoce e attirando, oltretutto, ancora di più l’attenzione, mi viene spontaneo esclamare:

“Ecco l’uomo veramente saggio, ecco la vera sapienza: frutto non di chissà quali studi approfonditi, ma di un’esperienza di vita, di ascolto amoroso, vissuta in pienezza durante tanti anni”.

E invece, quando mi capita di accendere la TV — per fortuna ormai molto poco — mi sento quasi inorridito dall’inutilità di parole vuote e di discorsi al vento, che non costruiscono nulla: solo il vuoto del vuoto. E badate bene: se queste trasmissioni esistono, vuol dire che tanti le seguono!

La Parola è venuta tra noi in forma umana per costruire e generare vita, amore, concordia, solidarietà e gioia. Per questo, quando è vissuta, fa trasudare di Cielo ogni nostra azione.

E proprio per questo motivo, quando mi accorgo che il mio silenzio aiuta a creare più comunione di tante parole, da un po’ di tempo mi sto abituando alla tecnica del “mordersi la lingua”.

I brasiliani hanno un proverbio formato da questi tre verbi: “Pare, olhe, escute”, ossia: “Fermati un po’, guardati intorno e… ascolta”.

Sì! Perché la parola deve venire al momento giusto, quasi diventando “l’amen” di tutti i nostri discorsi.

Per questo può essere utile, ogni tanto, la tecnica del “morsetto alla lingua”: chissà, potrebbe aiutarci a distruggere di meno e a costruire di più.

Pensiamoci: può veramente aiutarci!

Don Nino Carta
10 giugno 2026

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