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Calabria. Il ruolo del garante e il dovere della terzietà.

Calabria. Il ruolo del garante e il dovere della terzietà

Il caso in Calabria e la presa di posizione delle Camere penali

 Garante dei detenuti e dovere di terzietà: quando la comunicazione istituzionale rischia di compromettere l'imparzialità

La critica dell'Unione delle Camere penali alla garante regionale Giovanna Russo riapre il dibattito sui confini istituzionali: il ruolo di tutela dei diritti fondamentali richiede assoluta autonomia dagli organi inquirenti per non indebolire la fiducia nello Stato di diritto.


La presa di posizione della Giunta e dell’Osservatorio carcere dell’Unione delle Camere penali italiane nei confronti della garante dei diritti dei detenuti della Regione Calabria, Giovanna Russo, solleva una questione di rilevante interesse istituzionale: il rispetto della terzietà nell’esercizio di una funzione chiamata a tutelare persone private della libertà personale.

La vicenda trae origine dalle dichiarazioni rese dalla garante in seguito a una vasta operazione giudiziaria che ha coinvolto settantanove indagati. Secondo le Camere penali, il pubblico apprezzamento espresso per gli esiti dell’attività investigativa sarebbe difficilmente conciliabile con la natura e con le responsabilità dell’incarico ricoperto.

Il punto non riguarda la legittimità delle indagini né il valore dell’azione di contrasto alla criminalità. Riguarda, piuttosto, la necessità che ogni istituzione mantenga una chiara distinzione tra le rispettive competenze.

Il garante dei detenuti non svolge funzioni investigative, giudiziarie o di pubblica sicurezza. Il suo compito è vigilare sul rispetto dei diritti fondamentali delle persone ristrette, verificare le condizioni di detenzione e segnalare eventuali violazioni dei principi costituzionali e delle norme poste a tutela della dignità umana.

In tale prospettiva, assume particolare rilievo anche il principio della presunzione di innocenza. Le persone sottoposte a indagine o a custodia cautelare non possono essere considerate colpevoli prima di una sentenza definitiva. La distinzione tra misura cautelare e pena costituisce uno dei fondamenti dello Stato di diritto e deve essere preservata tanto sul piano giuridico quanto nella comunicazione pubblica.

Le Camere penali richiamano inoltre l’attenzione sulle condizioni del sistema penitenziario, già segnato da sovraffollamento, carenze strutturali e difficoltà nell’attuazione di effettivi percorsi di reinserimento. Ogni nuovo ingresso in carcere incide su un equilibrio particolarmente fragile e impone una valutazione attenta delle conseguenze sulla vita quotidiana degli istituti e sulle condizioni delle persone detenute.

Proprio in simili circostanze, il ruolo del garante acquista un’importanza ancora maggiore. La sua funzione non è quella di esprimere giudizi sull’azione penale, ma di assicurare che l’esecuzione delle misure restrittive avvenga nel rispetto della dignità della persona, del divieto di trattamenti contrari al senso di umanità e della finalità rieducativa della pena prevista dalla Costituzione.

La credibilità di questa figura istituzionale dipende dalla sua autonomia rispetto a ogni logica di schieramento. Un garante percepito come vicino alle posizioni degli organi inquirenti rischia di indebolire la fiducia dei detenuti e di compromettere l’efficacia stessa della propria attività di controllo e mediazione.

La questione posta dall’Unione delle Camere penali non deve pertanto essere ridotta a una polemica personale. Essa riguarda il corretto equilibrio tra sicurezza, giustizia e tutela dei diritti fondamentali.

La lotta alla criminalità e la protezione delle garanzie individuali non sono obiettivi incompatibili. Al contrario, entrambe concorrono alla piena realizzazione dello Stato di diritto. Spetta alle istituzioni preservare questo equilibrio, evitando sovrapposizioni di ruoli e assicurando che chi è chiamato a garantire i diritti delle persone detenute possa svolgere il proprio mandato con indipendenza, prudenza e imparzialità.

Redazione CartaStraccia.News 

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