CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

7/recent/post-list

La nuova stagione della Città metropolitana di Reggio Calabria​Cannizzaro: "La politica torni nei territori, basta con le sedute da remoto"

La nuova stagione della Città metropolitana di Reggio Calabria​Cannizzaro: "La politica torni nei territori, basta con le sedute da remoto"

Cannizzaro, il sindaco che vuole riportare la politica nei luoghi della politica

L'Editoriale di Luigi Palamara 


​Il primo Consiglio metropolitano sceglie la linea della presenza fisica e dell'ascolto delle aree interne, partendo da Molochio per superare la logica del palazzo e dare voce a tutte le comunità.

A Palazzo Alvaro non si è insediata soltanto un’assemblea. Si è affacciata un’idea precisa di governo: la Città metropolitana non può essere una cornice elegante appesa alle pareti di Reggio Calabria, né una sigla buona per i documenti ufficiali. Deve diventare un organismo vivo, capace di raggiungere quei territori che per troppo tempo si sono sentiti lontani dal centro delle decisioni.

Cannizzaro lo ha detto senza rifugiarsi nel burocratese: il Consiglio deve uscire dal Palazzo. Deve andare nei comuni, nelle aree interne, nei paesi preaspromontani. Deve ascoltare chi amministra comunità spesso costrette a combattere contro isolamento, spopolamento, carenza di servizi e scarsa attenzione istituzionale.

La scelta di iniziare da Molochio non è, dunque, soltanto geografica. È politica. Significa affermare che una città metropolitana non può essere governata guardando il territorio dalla finestra del capoluogo. Bisogna attraversarlo, conoscerlo e ascoltarlo. Bisogna lasciare che sindaci, consiglieri comunali, associazioni e cittadini portino dentro l’assemblea non soltanto le proprie difficoltà, ma anche quelle opportunità che troppo spesso restano sepolte sotto la polvere dell’indifferenza.

È qui che la figura di Cannizzaro emerge con maggiore nettezza. Il suo non sembra essere il tentativo di costruire una leadership fatta soltanto di dichiarazioni solenni. Cerca, piuttosto, di attribuire alla presenza un valore politico. Presenza nei territori e presenza nelle istituzioni.

Anche la decisione di eliminare la partecipazione da remoto alle sedute del Consiglio metropolitano nasce da questa impostazione. Si potrà essere d’accordo oppure no, ma la posizione è chiara: chi rappresenta una comunità deve assumersi la responsabilità fisica del proprio ruolo. Deve sedersi in aula, studiare gli atti, guardare negli occhi gli altri consiglieri, intervenire e rispondere delle proprie scelte.

È una concezione quasi antica della politica. E proprio per questo, oggi, appare nuova.

Negli ultimi anni ci siamo abituati a una rappresentanza esercitata attraverso uno schermo, a interventi pronunciati da stanze lontane, a responsabilità diluite nella comodità della connessione. Cannizzaro ribalta questa consuetudine e sostiene che la democrazia abbia bisogno anche dei corpi, delle voci, delle presenze. Non soltanto di un collegamento internet.

Naturalmente, un buon esordio non basta. Le intenzioni dovranno diventare atti, le sedute itineranti dovranno produrre risultati e la rappresentanza territoriale dovrà tradursi in infrastrutture, servizi, sviluppo e attenzione concreta alle aree più fragili. Il rischio della politica è sempre lo stesso: trasformare una promessa coraggiosa in una fotografia da archiviare.

Ma sarebbe ingeneroso negare il valore del segnale arrivato dal primo Consiglio metropolitano. Cannizzaro ha scelto di partire da un principio semplice e, proprio per questo, impegnativo: nessun territorio deve sentirsi periferia e nessun rappresentante può considerare la propria funzione un incarico da esercitare a distanza.

In una Calabria che ha spesso pagato il prezzo della frammentazione, della rassegnazione e delle rivalità locali, invocare un’unità d’intenti non è retorica, purché a pronunciarla segua la volontà di praticarla.

Francesco Cannizzaro ha aperto la nuova stagione istituzionale mettendoci il volto, la presenza e una visione riconoscibile. Adesso dovrà dimostrare di saperci mettere anche la continuità. Perché i territori non chiedono miracoli. Chiedono di essere visti, ascoltati e governati.

E per una volta, almeno nel giorno dell’insediamento, hanno avuto l’impressione che qualcuno fosse disposto ad andare a cercarli.

Luigi Palamara Giornalista, Scrittore e Artista Aspromontàno di Roccaforte del Greco detto L'Arciere.

@luigi.palamara Reggio Calabria 29 luglio 2026. Primo Consiglio Metropolitano dell'era Francesco Cannizzaro. #reggiocalabria #francescocannizzaro #sindaco #cittametropolitana #consigliometropolitano ♬ orijinal ses - Quseynov_Eldar

Posta un commento

0 Commenti