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OPERAZIONE URA TRAFFICO INTERNAZIONALE DI STUPEFACENTI RICICLAGGIO E ABUSO D’UFFICIO. ARRESTATO UN LATITANTE A DURAZZO

OPERAZIONE URA 
TRAFFICO INTERNAZIONALE DI STUPEFACENTI 
RICICLAGGIO E ABUSO D’UFFICIO
ARRESTATO UN LATITANTE A DURAZZO

Il 2 luglio 2026, a Durazzo (Albania), nel quartiere di Shkozet, personale del Centro Operativo DIA di Bari e dell’Ufficio Investigativo Nazionale (BKH) della S.P.A.K. di Tirana, nell’ambito della Squadra Investigativa Comune istituita tra la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e la Procura Speciale Anticorruzione e Criminalità Organizzata, ha tratto in arresto un latitante, di nazionalità albanese, irreperibile dal 21 maggio 2025, data nella quale è stata data esecuzione all’Operazione URA tra Italia, Albania e Belgio.

Come noto il 21 maggio 2025 la Direzione Investigativa Antimafia di Bari e le Autorità Albanesi, con l’ausilio di Interpol, dell’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza di Tirana e della Polizia Albanese, nell’ambito della stessa Squadra Investigativa Comune, avevano eseguito, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e la Procura Speciale Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana, con il Coordinamento di Eurojust (L’Aja) e della Direzione Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo di Roma, due ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari di Bari e dal Giudice presso il Tribunale Speciale di Primo Grado Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana nei confronti, complessivamente, di 52 persone presunte responsabili, a vario titolo, dei reati di Associazione finalizzata al traffico internazionale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, riciclaggio ed altri reati (fatto salvo l’accertamento definitivo della responsabilità penale - allo stato in itinere innanzi al G.U.P. del Tribunale di Bari - nel contraddittorio processuale). 
Contestualmente erano stati eseguiti, altresì, decreti di sequestro patrimoniali in Albania ed in Italia, relativamente a beni mobili e immobili, per un valore di diversi milioni di euro.

In tale contesto, a seguito dell’accertata irreperibilità di alcuni cittadini albanesi sottrattisi all’Operazione Ura, è stata sviluppata una capillare attività investigativa tra Sud e Nord Italia nonché in Albania (Durazzo), dove è stato localizzato il latitante, ritenuto (fatto salvo l’accertamento definitivo della responsabilità penale) il principale promotore di un presunto sodalizio criminale operante tra la Puglia, l’Albania e l’Olanda, individuato all’interno del proprio quartiere, roccaforte del gruppo criminale Troplini-Doci.

Al momento dell’arresto, durante il quale è stata notificata la red notice Interpol inserita per il tramite del Servizio Centrale per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il latitante è stato trovato in possesso di una pistola automatica, con colpo in canna e due caricatori in dotazione, denaro contante in valuta albanese nonché documenti falsi tra cui una carta d’identità ed una patente italiana, a dimostrazione della grande capacità di movimento e dei legami correnti con l’Italia.

Al termine delle operazioni, il presunto responsabile è stato associato presso la Casa Circondariale di Durazzo in attesa delle successive procedure estradizionali che sono state già avviate tramite i canali diplomatici.

E’ importante sottolineare che il procedimento si trova allo stato innanzi al G.U.P. del Tribunale di Bari e che l’eventuale colpevolezza dell’indagato in ordine ai reati a lui contestati dovrà essere accertata all’esito del giudizio e nel rispetto del contraddittorio con la difesa.

Bari e Tirana, 3 luglio 2026

@luigi.palamara

OPERAZIONE URA TRAFFICO INTERNAZIONALE DI STUPEFACENTI RICICLAGGIO E ABUSO D’UFFICIO ARRESTATO UN LATITANTE A DURAZZO Il 2 luglio 2026, a Durazzo (Albania), nel quartiere di Shkozet, personale del Centro Operativo DIA di Bari e dell’Ufficio Investigativo Nazionale (BKH) della S.P.A.K. di Tirana, nell’ambito della Squadra Investigativa Comune istituita tra la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e la Procura Speciale Anticorruzione e Criminalità Organizzata, ha tratto in arresto un latitante, di nazionalità albanese, irreperibile dal 21 maggio 2025, data nella quale è stata data esecuzione all’Operazione URA tra Italia, Albania e Belgio. Come noto il 21 maggio 2025 la Direzione Investigativa Antimafia di Bari e le Autorità Albanesi, con l’ausilio di Interpol, dell’Ufficio dell’Esperto per la Sicurezza di Tirana e della Polizia Albanese, nell’ambito della stessa Squadra Investigativa Comune, avevano eseguito, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari e la Procura Speciale Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana, con il Coordinamento di Eurojust (L’Aja) e della Direzione Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo di Roma, due ordinanze di custodia cautelare, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari di Bari e dal Giudice presso il Tribunale Speciale di Primo Grado Anticorruzione e Criminalità Organizzata di Tirana nei confronti, complessivamente, di 52 persone presunte responsabili, a vario titolo, dei reati di Associazione finalizzata al traffico internazionale di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, riciclaggio ed altri reati (fatto salvo l’accertamento definitivo della responsabilità penale - allo stato in itinere innanzi al G.U.P. del Tribunale di Bari - nel contraddittorio processuale). Contestualmente erano stati eseguiti, altresì, decreti di sequestro patrimoniali in Albania ed in Italia, relativamente a beni mobili e immobili, per un valore di diversi milioni di euro. In tale contesto, a seguito dell’accertata irreperibilità di alcuni cittadini albanesi sottrattisi all’Operazione Ura, è stata sviluppata una capillare attività investigativa tra Sud e Nord Italia nonché in Albania (Durazzo), dove è stato localizzato il latitante, ritenuto (fatto salvo l’accertamento definitivo della responsabilità penale) il principale promotore di un presunto sodalizio criminale operante tra la Puglia, l’Albania e l’Olanda, individuato all’interno del proprio quartiere, roccaforte del gruppo criminale Troplini-Doci. Al momento dell’arresto, durante il quale è stata notificata la red notice Interpol inserita per il tramite del Servizio Centrale per la Cooperazione Internazionale di Polizia, il latitante è stato trovato in possesso di una pistola automatica, con colpo in canna e due caricatori in dotazione, denaro contante in valuta albanese nonché documenti falsi tra cui una carta d’identità ed una patente italiana, a dimostrazione della grande capacità di movimento e dei legami correnti con l’Italia. Al termine delle operazioni, il presunto responsabile è stato associato presso la Casa Circondariale di Durazzo in attesa delle successive procedure estradizionali che sono state già avviate tramite i canali diplomatici. E’ importante sottolineare che il procedimento si trova allo stato innanzi al G.U.P. del Tribunale di Bari e che l’eventuale colpevolezza dell’indagato in ordine ai reati a lui contestati dovrà essere accertata all’esito del giudizio e nel rispetto del contraddittorio con la difesa. Bari e Tirana, 3 luglio 2026

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