PASSAPAROLA. “RIMETTERE L’ESSENZIALE AL PRIMO POSTO”
Rimettere l’essenziale al primo posto vuol dire, prima di tutto, fare silenzio nel tempio del nostro cuore. Vivere, infatti, in un mondo pieno di “rumori” e di tante distrazioni ci porta molto spesso a smarrire la rotta, andando dietro a ciò che è attraente, ma che non sazia l’anima in profondità.
L’essenziale, ossia la vita vera, nasce dal coraggio di saper spogliare l’anima e il cuore del superfluo e di sperimentare così che, quando mettiamo al primo posto ciò che veramente ha valore, non compiamo un atto di rinuncia, ma un atto di profonda libertà.
Quante volte perdiamo tempo con cose secondarie, dimenticando che Uno solo è la sorgente che dà valore a tutto il resto! E come il pellegrino alleggerisce il proprio fardello per camminare e riuscire a giungere alla meta, così anche noi siamo chiamati a discernere ciò che è essenziale nel nostro cammino di fede e a sceglierlo ogni giorno.
Custodire l’essenziale ci chiede il coraggio di dire no alle esigenze dell’apparire, per scegliere sempre la custodia dell’essere. E quando scegliamo Dio-Amore come valore assoluto della nostra giornata, anche le realtà del quotidiano ritrovano il loro vero posto e la loro giusta misura.
L’essenziale non si impone mai con la forza, ma si scopre nel soffio leggero della preghiera e nella luce dell’amore.
Per questo non servono molte parole o grandi programmi, ma un cuore unificato, capace di riconoscere che la vera ricchezza si trova nella “radice”, con la certezza che soltanto l’amore rimane per sempre.
Quando l’anima è piena di troppe cose, rimane poco spazio per l’Essenziale, che è Dio: l’unica Presenza che veramente salva.
Alla fine non saremo giudicati su quanto abbiamo accumulato, ma su quanto avremo amato!
Don Nino Carta
25.8.2026
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