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REGGIO CALABRIA, IL CASO DEGLI OTTO VOTI: IL TAR RIAPRE I PLICHI ELETTORALI, DUE SEGGI SOTTO ESAME

REGGIO CALABRIA, IL CASO DEGLI OTTO VOTI: IL TAR RIAPRE I PLICHI ELETTORALI, DUE SEGGI SOTTO ESAME

Palazzo San Giorgio, i giudici amministrativi dispongono verifiche sulla sezione 170. Al centro della controversia il seggio tra La Strada e Alternativa Popolare. Nella Lega, invece, Colica e Nucera sono separate da una sola preferenza.

REGGIO CALABRIA – Otto voti. Una differenza minima, ma sufficiente ad alimentare una controversia elettorale che approda davanti ai giudici amministrativi e coinvolge direttamente la composizione del Consiglio comunale di Reggio Calabria.

A Palazzo San Giorgio sono due i seggi finiti sotto la lente del Tar Calabria, sezione staccata di Reggio: quello conteso tra La Strada e Alternativa Popolare e quello che vede contrapposte, all'interno della Lega, Vanessa Colica e Maria Nucera.

Due vicende distinte, accomunate da margini elettorali estremamente ridotti e dalla necessità di verificare la correttezza delle operazioni di scrutinio.

LA STRADA E ALTERNATIVA POPOLARE: IL NODO DELLA SEZIONE 170

Il primo contenzioso riguarda il seggio assegnato alla lista La Strada, espressione dell'ex candidato sindaco Saverio Pazzano.

Il ricorso è stato presentato da Roberto Demetrio Ripepi, quale presentatore della lista Alternativa Popolare, insieme a Emiliano Imbalzano e Vincenzo Roberto Leo, con l'assistenza degli avvocati Natale Polimeni e Giuseppina Barillà.

Imbalzano siede già in Consiglio comunale dopo essere subentrato a Massimo Ripepi, nominato assessore. L'eventuale accoglimento del ricorso potrebbe invece consentire l'ingresso nell'assemblea cittadina di Vincenzo Roberto Leo.

Il punto centrale della controversia è rappresentato dai risultati della sezione elettorale numero 170, dove i ricorrenti hanno segnalato una discrepanza nell'attribuzione dei voti alla lista La Strada.

Secondo quanto riportato nell'ordinanza del Tar, il verbale sezionale sembrerebbe indicare 19 voti validi, mentre l'Ufficio centrale elettorale ne avrebbe attribuiti 27.

Otto voti di differenza, a fronte di una soglia di sbarramento fissata a 2.703,36 voti e di un risultato complessivo di 2.711 voti assegnati a La Strada.

Una circostanza sulla quale i giudici hanno ritenuto necessario fare chiarezza attraverso l'acquisizione della documentazione originale.

IL TAR DISPONE L'APERTURA DEI PLICHI

Il Tribunale amministrativo ha ordinato l'acquisizione di copia conforme del verbale delle operazioni dell'Ufficio centrale elettorale e delle tabelle di scrutinio relative alla sezione 170, custodite nei plichi elettorali.

L'adempimento dovrà essere eseguito dal responsabile dell'Ufficio elettorale della Prefettura, o da un funzionario delegato, entro venti giorni dalla comunicazione dell'ordinanza.

La discussione nel merito è stata fissata per il 13 gennaio 2027.

Soddisfazione è stata espressa dagli avvocati Polimeni e Barillà, che hanno evidenziato come la scelta difensiva di concentrare le contestazioni su un'unica sezione abbia consentito di portare all'attenzione del Tribunale una discrepanza ritenuta significativa.

LEGA, UN SOLO VOTO SEPARA COLICA E NUCERA

L'altra controversia riguarda una sfida tutta interna alla Lega.

Da una parte Vanessa Colica, attuale consigliera comunale con 580 preferenze, dall'altra Maria Nucera, prima dei non eletti, distanziata di un solo voto.

Colica è entrata in Consiglio in seguito alla nomina di Antonino Caridi ad assessore, ma l'esiguo margine tra le due candidate ha dato origine al contenzioso.

In questo caso il Tar ha disposto accertamenti su sei schede annullate in cinque sezioni elettorali, quattro delle quali recanti preferenze per Colica e due per Nucera.

Il risultato dell'istruttoria dovrà essere depositato entro il 10 dicembre 2026, mentre l'udienza di merito è stata fissata per il 27 gennaio 2027.

IL PESO DI OGNI SINGOLA SCHEDA

Le due controversie riportano al centro dell'attenzione un aspetto essenziale del procedimento elettorale: la corrispondenza tra la volontà espressa dagli elettori e i risultati ufficialmente proclamati.

Quando le distanze sono così ridotte, anche una discrepanza numerica o la valutazione di poche schede può assumere un rilievo determinante.

Le verifiche ordinate dal Tar hanno natura istruttoria: non accertano ancora irregolarità definitive né modificano, allo stato, l'assegnazione dei seggi. Saranno gli esiti degli approfondimenti documentali e le successive decisioni nel merito a chiarire le contestazioni sollevate.

A Palazzo San Giorgio, intanto, la parola passa ai verbali elettorali. Perché prima ancora delle appartenenze politiche e delle ambizioni personali, c'è una questione che non ammette approssimazioni: ogni voto deve essere contato correttamente.

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Politica | Reggio Calabria

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