CartaStraccia.News

“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

Editors Choice

7/recent/post-list

Reggio Calabria, la speranza di Mario diventa una missione collettiva: la Nazionale Calcio Attori scende in campo per la Fondazione CHOPS

Reggio Calabria, la speranza di Mario diventa una missione collettiva: la Nazionale Calcio Attori scende in campo per la Fondazione CHOPS

Lunedì 26 ottobre 2026 allo stadio Oreste Granillo la grande manifestazione benefica “Cuori in campo – Insieme per Mario”.

La storica rappresentativa dello spettacolo e la Nazionale Medici unite nella sfida solidale per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare. Il sindaco Cannizzaro annuncia l'impegno per dare risonanza nazionale alla Fondazione e favorire un incontro con il ministro della Salute

Reggio Calabria, la speranza di Mario diventa una missione collettiva: la Nazionale Calcio Attori 1971 scende in campo con medici, scienza e istituzioni per la Fondazione CHOPS

Presentata “Cuori in campo – Insieme per Mario”, la grande manifestazione benefica in programma lunedì 26 ottobre 2026 allo stadio Oreste Granillo. Protagonista la Nazionale Italiana Calcio Attori 1971, rappresentata alla conferenza dal cofondatore e direttore generale Olivio Lozzi, che affronterà la Nazionale Italiana Medici Calcio per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare. Coinvolti scuole, artisti, università, professionisti sanitari, Rotary e istituzioni. Il sindaco Francesco Cannizzaro annuncia il proprio impegno per dare visibilità nazionale alla Fondazione CHOPS e favorire un incontro con il ministro della Salute. Al centro, la storia del piccolo Mario e la determinazione dei suoi genitori, Manuela Mallamaci e Giovanni Zampella.

di Luigi Palamara

REGGIO CALABRIA 21 ottobre 2026 – Non soltanto una partita di calcio. Non semplicemente una manifestazione benefica. Ma un progetto di solidarietà capace di unire il mondo dello spettacolo, la ricerca scientifica, la medicina, le istituzioni, le scuole e l'intera comunità attorno a un obiettivo comune: sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare e offrire nuove prospettive ai bambini che ne sono affetti.

È questo il significato più profondo emerso dalla conferenza stampa di presentazione di “Cuori in campo – Insieme per Mario”, la manifestazione in programma lunedì 26 ottobre 2026, a partire dalle ore 9, allo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria.

Una giornata nella quale il calcio diventerà strumento di partecipazione collettiva e sensibilizzazione, grazie soprattutto alla presenza della Nazionale Italiana Calcio Attori 1971, che affronterà la Nazionale Italiana Medici Calcio in una partita benefica destinata a richiamare l'attenzione sulla ricerca scientifica.

Al centro dell'iniziativa c'è la storia del piccolo Mario, affetto dalla rarissima sindrome CHOPS, e l'impegno dei suoi genitori, Manuela Mallamaci e Giovanni Zampella, che hanno trasformato un'esperienza familiare difficile nella nascita della Fondazione CHOPS Malattie Rare ETS.

La loro vicenda è diventata il punto di partenza di un percorso che coinvolge ricercatori, professionisti sanitari, famiglie e istituzioni, con collaborazioni anche a livello internazionale.

La conferenza stampa ha rappresentato un momento di approfondimento scientifico, ma anche un'occasione per raccogliere testimonianze, condividere obiettivi e annunciare impegni concreti.

Una conferenza che riunisce università, medici, istituzioni e mondo dello spettacolo.

La presentazione della manifestazione ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo universitario, sanitario, sportivo e associativo.

A moderare l'incontro è stata la dottoressa Maria Pia Porcino, medico oncologo PDG  2102 Assistente Rotary Membership Coordinatore Zona 15, che ha accompagnato gli interventi e favorito il confronto tra le diverse professionalità presenti.

Tra i relatori figuravano il professor Barreca, delegato del Rettore allo Sport e al Benessere dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria, e il dottor Pasquale Veneziano, presidente dell'Ordine dei Medici di Reggio Calabria.

Per il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria sono intervenuti la dottoressa Tiziana Foti, direttrice della Pediatria, la dottoressa Isabella Mondello, direttrice della Neonatologia, e il dottor Corrado Mammì, direttore della Genetica.

Il mondo dello sport e della solidarietà è stato rappresentato dal dottor Antonino Zavettieri, consigliere della Nazionale Italiana Medici Calcio, e da Olivio Lozzi, cofondatore e direttore generale della Nazionale Italiana Calcio Attori 1971.

Accanto a loro, il sindaco di Reggio Calabria e della Città Metropolitana, Francesco Cannizzaro, e Manuela Mallamaci, presidente della Fondazione CHOPS Malattie Rare e mamma di Mario.

La presenza di tante figure professionali differenti ha conferito all'incontro un significato più ampio rispetto alla presentazione di un evento sportivo.

La conferenza ha permesso di affrontare il tema delle malattie rare da prospettive complementari: la ricerca genetica, la diagnosi precoce, l'assistenza pediatrica, il sostegno alle famiglie, il ruolo delle istituzioni e la capacità dello sport di mobilitare la società civile.

La Nazionale Italiana Calcio Attori 1971: il mondo dello spettacolo scende in campo per Mario.

Uno degli elementi di maggiore rilievo della manifestazione è la partecipazione della Nazionale Italiana Calcio Attori 1971, una rappresentativa che unisce la passione per il calcio alla capacità del mondo dello spettacolo di richiamare l'attenzione del pubblico su iniziative di carattere sociale e benefico.

La Nazionale Attori sarà protagonista della sfida contro la Nazionale Italiana Medici Calcio, in programma allo stadio Oreste Granillo.

Una partita che avrà un significato ben più importante del risultato sportivo.

Il coinvolgimento degli attori consentirà infatti di portare il messaggio della Fondazione CHOPS a un pubblico più vasto, avvicinando alla causa non soltanto gli appassionati di calcio, ma anche famiglie, studenti e cittadini.

La presenza della rappresentativa dello spettacolo rappresenta una scelta particolarmente significativa.

La ricerca sulle malattie genetiche rare deve spesso confrontarsi con difficoltà legate alla limitata diffusione delle patologie, alla complessità degli studi e alla necessità di reperire risorse economiche.

In questo contesto, la visibilità offerta da una manifestazione sportiva con la partecipazione di personaggi del mondo artistico può contribuire a far conoscere realtà che, altrimenti, rischierebbero di rimanere lontane dall'attenzione dell'opinione pubblica.

Il calcio diventa così un linguaggio universale, capace di superare differenze professionali e generazionali.

E il mondo dello spettacolo sceglie di utilizzare la propria capacità comunicativa per sostenere una missione scientifica e umana.

Olivio Lozzi: il valore della partecipazione della Nazionale Attori.

Alla conferenza stampa, la Nazionale Italiana Calcio Attori 1971 è stata rappresentata da Olivio Lozzi, cofondatore e direttore generale della rappresentativa.

La sua presenza ha sottolineato il coinvolgimento diretto dell'organizzazione nella manifestazione reggina.

La Nazionale Attori non sarà una semplice presenza di richiamo, ma una delle protagoniste della giornata.

La sfida benefica costituirà infatti il momento centrale dell'evento e contribuirà a trasformare lo stadio Granillo in un luogo di partecipazione collettiva.

Il valore della presenza di Lozzi e della rappresentativa degli attori risiede proprio nella possibilità di mettere la notorietà e il richiamo dello spettacolo al servizio della ricerca scientifica.

A Reggio Calabria, questa partecipazione assume un significato ancora più profondo perché si lega alla storia di Mario e alla determinazione dei suoi genitori.

Gli attori scenderanno in campo non soltanto per disputare una partita, ma per contribuire a dare voce ai bambini affetti da malattie rare e alle loro famiglie.

È questo il messaggio che rende l'iniziativa particolarmente significativa: il mondo dello spettacolo e quello della medicina, pur appartenendo ad ambiti differenti, possono collaborare concretamente quando l'obiettivo è sostenere la salute e il futuro dei bambini.

La Nazionale Italiana Medici Calcio e il contributo di Antonino Zavettieri.

Accanto alla Nazionale Attori sarà protagonista la Nazionale Italiana Medici Calcio, rappresentata durante la conferenza dal dottor Antonino Zavettieri, consigliere della rappresentativa.

La partecipazione dei medici assume un valore simbolico particolarmente forte.

Se gli attori contribuiranno a dare visibilità alla causa attraverso il mondo dello spettacolo, i medici porteranno sul campo il significato della professione sanitaria e dell'impegno quotidiano nella tutela della salute.

La sfida tra le due nazionali rappresenterà dunque l'immagine di una collaborazione capace di superare i confini delle singole professioni.

Da una parte il mondo artistico, dall'altra quello sanitario.

Entrambi uniti dalla volontà di sostenere la ricerca scientifica e richiamare l'attenzione sui bisogni dei pazienti più fragili.

Il coinvolgimento della Nazionale Medici rafforza inoltre il collegamento tra la manifestazione sportiva e i contenuti scientifici affrontati durante la conferenza stampa.

Il professor Barreca e l'Università Mediterranea: sport, benessere e responsabilità sociale.

Tra i relatori ha assunto rilievo la presenza del professor Barreca, delegato del Rettore allo Sport e al Benessere dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Il coinvolgimento dell'ateneo evidenzia il valore dello sport non soltanto come attività agonistica, ma anche come strumento di aggregazione, educazione e promozione del benessere.

Iniziative come “Cuori in campo – Insieme per Mario” dimostrano come una manifestazione sportiva possa diventare un'occasione per sensibilizzare la collettività su temi sanitari e sociali di grande importanza.

La partecipazione del mondo universitario contribuisce a rafforzare il legame tra formazione, conoscenza scientifica e responsabilità verso la comunità.

Lo sport, in questa prospettiva, diventa uno strumento attraverso il quale diffondere valori di solidarietà, inclusione e attenzione verso le persone più fragili.

La presenza del professor Barreca ha quindi arricchito il confronto, inserendo l'iniziativa in una dimensione educativa e sociale più ampia.

Pasquale Veneziano: il ruolo dell'Ordine dei Medici nella sensibilizzazione sulle malattie rare.

Alla conferenza ha preso parte anche il dottor Pasquale Veneziano, presidente dell'Ordine dei Medici di Reggio Calabria.

La sua partecipazione ha conferito ulteriore rilievo al confronto sulle malattie genetiche rare e sull'importanza del coinvolgimento della comunità medica.

Le patologie rare pongono spesso problemi diagnostici e assistenziali particolarmente complessi.

La loro gestione richiede competenze specialistiche, aggiornamento professionale e collaborazione tra medici di differenti discipline.

La sensibilizzazione rappresenta quindi un elemento essenziale, sia per favorire una maggiore conoscenza delle patologie sia per sostenere le famiglie nei percorsi di diagnosi e assistenza.

Il coinvolgimento dell'Ordine dei Medici costituisce un elemento importante nella costruzione di una rete territoriale capace di unire competenza professionale, attenzione sociale e solidarietà.

Corrado Mammì e le nuove frontiere della genetica: dalla ricerca alle possibili terapie.

Uno dei temi scientifici centrali della conferenza ha riguardato le prospettive offerte dalla genetica e dalle tecnologie innovative nello studio delle malattie rare.

Tra i relatori era presente il dottor Corrado Mammì, direttore della Genetica del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.

Nel corso dell'incontro è stata richiamata l'attenzione sulle tecniche di editing genetico, in particolare sul sistema CRISPR e sul cosiddetto base editing, una tecnologia che consente di modificare specifiche basi del DNA.

Queste metodologie rappresentano uno degli ambiti più promettenti della ricerca genetica contemporanea.

L'obiettivo è sviluppare, per determinate condizioni, strategie capaci di intervenire sulle alterazioni genetiche responsabili delle patologie.

Si tratta tuttavia di un settore scientifico complesso, nel quale ogni possibile applicazione terapeutica richiede studi approfonditi, verifiche di sicurezza e valutazioni specifiche.

Le nuove tecnologie non costituiscono automaticamente una cura disponibile per tutte le malattie genetiche, ma rappresentano strumenti di ricerca che potrebbero contribuire, in futuro, allo sviluppo di trattamenti mirati.

Per le famiglie che convivono con patologie rarissime, anche il progresso di una singola linea di ricerca può rappresentare una prospettiva importante.

La Fondazione CHOPS si inserisce proprio in questo contesto, sostenendo la ricerca e favorendo la collaborazione tra professionisti, istituti scientifici e famiglie.

L'obiettivo non è alimentare aspettative irrealistiche, ma contribuire concretamente all'avanzamento delle conoscenze e alla ricerca di possibili soluzioni terapeutiche.

Isabella Mondello: la Neonatologia e l'importanza della diagnosi precoce.

Un altro contributo significativo è arrivato dalla dottoressa Isabella Mondello, direttrice della Neonatologia del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.

Il suo intervento ha richiamato l'attenzione sulle difficoltà che possono emergere fin dai primi momenti di vita e sull'importanza di riconoscere tempestivamente eventuali segnali di malattia.

La nascita di un bambino è normalmente accompagnata dall'aspettativa che tutto proceda nel migliore dei modi.

Quando invece emergono problemi di salute, la famiglia si trova improvvisamente ad affrontare una realtà caratterizzata da preoccupazioni, incertezze e necessità assistenziali complesse.

In questi momenti, il ruolo del personale sanitario diventa fondamentale non soltanto per la gestione clinica, ma anche per il sostegno ai genitori.

La dottoressa Mondello ha posto l'accento sulla dimensione umana dell'assistenza, ricordando che dietro ogni bambino con problemi di salute esiste una famiglia che vive un'esperienza di sofferenza e fragilità.

Particolare rilievo è stato attribuito alla diagnosi precoce, essenziale per avviare tempestivamente gli approfondimenti specialistici e individuare i percorsi assistenziali più appropriati.

Per le malattie rare, il riconoscimento dei sintomi può risultare particolarmente difficile proprio a causa della limitata diffusione delle patologie e della complessità delle loro manifestazioni.

Da qui l'importanza della formazione, della collaborazione multidisciplinare e della condivisione delle conoscenze scientifiche.

Tiziana Foti: la Pediatria del GOM al fianco dei bambini più fragili.

Particolarmente significativo anche l'intervento della dottoressa Tiziana Foti, direttrice della Pediatria del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.

La professionista ha espresso gratitudine alla famiglia di Mario per la testimonianza e per il lavoro portato avanti attraverso la Fondazione CHOPS.

Nel suo intervento ha ricordato il rapporto costruito con il bambino e con i suoi genitori, sottolineando le difficoltà affrontate durante il percorso assistenziale.

È emersa una visione della Pediatria fondata sull'accoglienza, sulla competenza professionale e sulla capacità di accompagnare soprattutto i bambini che presentano condizioni di maggiore fragilità.

La dottoressa Foti ha richiamato la necessità di tradurre il principio dell'inclusione in servizi e percorsi assistenziali concreti.

I bambini affetti da malattie rare necessitano spesso di un'attenzione particolare, non soltanto per la complessità delle condizioni cliniche, ma anche per le conseguenze che queste determinano nella vita quotidiana delle famiglie.

La direttrice ha espresso il proprio impegno a orientare l'attività della Pediatria verso una crescente attenzione alle malattie rare e ai bisogni dei piccoli pazienti più fragili.

Un impegno che comprende la dimensione clinica, ma anche quella relazionale e umana.

La storia di Mario, infatti, richiama le esperienze di numerose altre famiglie che affrontano diagnosi difficili, percorsi terapeutici complessi e il bisogno di non sentirsi abbandonate.

Maria Pia Porcino e il Rotary: una rete di solidarietà al servizio della ricerca.

A moderare la conferenza stampa è stata la dottoressa Maria Pia Porcino, medico oncologo del Distretto Rotary 2102.

Il suo ruolo ha contribuito a dare continuità al confronto tra i diversi relatori, collegando gli approfondimenti scientifici agli aspetti sociali e istituzionali della manifestazione.

Il coinvolgimento del Rotary rappresenta uno degli elementi importanti dell'organizzazione e della promozione dell'iniziativa.

La manifestazione è promossa dal Rotary Distretto 2102 e organizzata dalla Fondazione CHOPS Malattie Rare ETS, con il coinvolgimento del Rotary Club Melito di Porto Salvo – Area Grecanica Capo Sud.

La partecipazione rotariana conferma il valore dell'associazionismo nella promozione di progetti capaci di coinvolgere professionisti, istituzioni e cittadini.

La solidarietà, in questo caso, non si esaurisce nel sostegno economico, ma si traduce nella capacità di costruire relazioni e mettere competenze differenti al servizio di un obiettivo condiviso.


Francesco Cannizzaro: «La Fondazione CHOPS deve essere conosciuta a livello nazionale»

Particolarmente articolato e significativo l'intervento di Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria e della Città Metropolitana, che ha espresso profondo apprezzamento per il lavoro portato avanti dalla Fondazione CHOPS Malattie Rare e per la determinazione di Manuela Mallamaci e Giovanni Zampella, genitori del piccolo Mario.

Il primo cittadino ha innanzitutto evidenziato come la conferenza stampa abbia assunto un significato più ampio rispetto alla semplice presentazione di un evento sportivo.

I partecipanti hanno avuto l'opportunità di conoscere aspetti scientifici relativi a una patologia rarissima, che proprio a causa della sua limitata diffusione risulta poco conosciuta.

Un'occasione importante per comprendere quanto sia complesso il percorso affrontato dalle famiglie e quanto sia necessario sostenere chi si impegna nella ricerca.

Nel corso del suo intervento, Cannizzaro ha rivolto un ringraziamento al Rotary per il contributo fornito alla promozione e al coordinamento dell'iniziativa, sottolineando il valore dell'impegno civico e sociale a favore del territorio.

Ha inoltre riconosciuto il ruolo delle professionalità mediche e scientifiche presenti alla conferenza, ricordando l'importanza del Grande Ospedale Metropolitano e delle competenze specialistiche che rappresentano un punto di riferimento anche oltre i confini regionali.

Secondo il sindaco, la presenza di professionisti di elevato livello costituisce una risorsa fondamentale per Reggio Calabria e per l'intera regione.

Da qui la necessità di valorizzare le competenze esistenti e di costruire collaborazioni capaci di produrre risultati concreti.

Ma è stata soprattutto la vicenda personale della famiglia di Mario a colpirlo profondamente.

L'incontro del sindaco con Manuela Mallamaci e Giovanni Zampella: la determinazione di una famiglia

Francesco Cannizzaro ha raccontato di aver conosciuto Manuela Mallamaci e Giovanni Zampella poco prima della conferenza e di essere rimasto particolarmente impressionato dalla loro storia.

Ha descritto i due genitori come una coppia straordinaria, capace di affrontare una situazione estremamente difficile senza arrendersi.

La diagnosi del piccolo Mario avrebbe potuto determinare una chiusura nella dimensione privata del dolore e della preoccupazione.

Manuela e Giovanni, invece, hanno scelto di trasformare quella esperienza in un impegno rivolto anche ad altre famiglie.

È proprio questo aspetto ad aver suscitato l'ammirazione del sindaco: la capacità di reagire con dignità e determinazione, costruendo una fondazione che oggi coinvolge una rete di collaborazioni scientifiche anche internazionali.

Nel corso dell'intervento ha ricordato anche la propria emozione nel conoscere Mario, descritto come un bambino bellissimo e particolarmente espressivo.

Un incontro che ha contribuito a rendere ancora più concreta la consapevolezza delle difficoltà affrontate quotidianamente dalla famiglia.

Cannizzaro ha inoltre sottolineato con orgoglio il legame di Manuela con Reggio Calabria, manifestando il desiderio di vedere valorizzata nella città d'origine l'esperienza della Fondazione.

Il sindaco rilancia: «Cuori in campo» può diventare un appuntamento annuale

Uno dei passaggi più importanti dell'intervento del sindaco Francesco Cannizzaro ha riguardato il futuro della manifestazione.

L'iniziativa, nata come evento sportivo di solidarietà, potrebbe infatti diventare un appuntamento stabile nel calendario cittadino.

L'auspicio espresso dal primo cittadino è quello di trasformare “Cuori in campo – Insieme per Mario” in una manifestazione annuale, capace di coinvolgere progressivamente un numero sempre maggiore di persone e di assumere anche una dimensione internazionale.

L'obiettivo non sarebbe soltanto quello di raccogliere fondi, ma anche di creare un momento ricorrente di sensibilizzazione sulle malattie rare.

Una giornata nella quale sport, scienza, istituzioni e società civile possano incontrarsi per richiamare l'attenzione sulle necessità dei bambini e delle famiglie.

Cannizzaro ha riconosciuto che, inizialmente, il sostegno istituzionale all'iniziativa si era concentrato soprattutto sulla concessione del patrocinio.

Alla luce delle testimonianze e degli approfondimenti ascoltati, ha però manifestato la volontà di rafforzare l'impegno dell'amministrazione comunale e metropolitana, contribuendo alla promozione dell'evento e alla diffusione del suo messaggio solidale.

In particolare, ha annunciato la disponibilità a coinvolgere maggiormente le rappresentanze istituzionali e il tessuto sociale cittadino, anche per favorire la vendita dei biglietti e la partecipazione del pubblico.

La presenza della Nazionale Italiana Calcio Attori 1971 e della Nazionale Italiana Medici Calcio rappresenta, in questa prospettiva, un'opportunità importante per dare continuità e visibilità all'iniziativa.

L'impegno del sindaco con il Ministero della Salute: «La Fondazione CHOPS deve essere conosciuta»

Il momento istituzionalmente più significativo dell'intervento è arrivato con l'annuncio della volontà di favorire un incontro tra la Fondazione CHOPS e il ministro della Salute.

Francesco Cannizzaro ha evidenziato come una realtà impegnata nella ricerca sulle malattie rare, sostenuta da collaborazioni scientifiche di livello internazionale, meriti maggiore visibilità anche presso le istituzioni nazionali.

«Io chiederò al ministro della Salute di incontrarti prestissimo», ha dichiarato il sindaco rivolgendosi a Manuela Mallamaci.

L'obiettivo annunciato è quello di creare un rapporto diretto con il Governo, permettendo alla Fondazione di presentare il proprio percorso, le attività svolte e i progetti di ricerca.

Un passaggio che potrebbe contribuire a rafforzare le relazioni istituzionali e a far conoscere più ampiamente il lavoro realizzato dai genitori di Mario.

Cannizzaro ha sottolineato come la manifestazione sportiva rappresenti soltanto una parte di un impegno molto più ampio.

La vera missione della Fondazione, infatti, consiste nel mantenere viva la ricerca scientifica e nel promuovere nuove opportunità per i pazienti.

Per questo, secondo il sindaco di Reggio Calabria e della Città Metropolitana, è necessario che le istituzioni assumano un ruolo attivo e continuativo.

Il suo intervento si è concluso con un messaggio di vicinanza alla famiglia.

«Non siete soli», ha affermato, sottolineando che il lavoro compiuto fino a oggi non deve essere considerato un punto di arrivo, ma l'inizio di un percorso da proseguire insieme.

Un impegno rivolto a Mario e a tutti i bambini che affrontano quotidianamente le difficoltà legate alle malattie rare e che hanno diritto a vivere nel miglior modo possibile.

Manuela Mallamaci: «Non siamo soltanto genitori, abbiamo scelto di fare un passo in più»

Alle parole del sindaco è seguita la testimonianza di Manuela Mallamaci, presidente della Fondazione CHOPS Malattie Rare e mamma del piccolo Mario.

Visibilmente emozionata per gli interventi e per gli impegni espressi durante la conferenza, Manuela ha voluto sottolineare un aspetto spesso poco conosciuto dell'attività svolta dalle famiglie che danno vita a realtà associative e fondazioni.

Dietro l'impegno pubblico, infatti, esiste una quotidianità fatta di lavoro, responsabilità familiari e necessità assistenziali.

Manuela è un'astrofisica e lavora all'Università di Palermo. Il marito Giovanni Zampella è un poliziotto in servizio a Palermo.

Entrambi devono conciliare i rispettivi impegni professionali con la cura di Mario e con la gestione della Fondazione.

Un equilibrio tutt'altro che semplice, che richiede organizzazione, energie e sacrifici.

La scelta di creare la Fondazione non è stata quindi un'alternativa alla loro vita professionale e familiare, ma un ulteriore impegno assunto volontariamente.

«Non siamo soltanto genitori, abbiamo scelto di fare un passetto in più», ha spiegato Manuela.

Un passo compiuto con l'intenzione di realizzare iniziative concrete a favore della ricerca scientifica.

La fiducia nella scienza costituisce infatti uno dei principi fondamentali che guidano il lavoro della Fondazione.

Mario, la diagnosi e la scelta di reagire

Nel corso dell'intervista successiva alla conferenza, Manuela Mallamaci ha ripercorso il momento in cui lei e Giovanni hanno ricevuto la diagnosi del figlio.

Un passaggio difficile, che ha imposto alla coppia di confrontarsi con una realtà completamente nuova.

Di fronte alla malattia, però, i genitori hanno scelto di reagire immediatamente.

Mario aveva bisogno della loro presenza, della loro attenzione e di tutte le cure possibili.

La necessità di occuparsi del bambino è diventata così la prima motivazione per affrontare la situazione con determinazione.

Manuela ha spiegato come proprio Mario abbia rappresentato, fin dall'inizio, la loro principale fonte di forza.

«La nostra luce è Mario. È lui che ha ispirato tutto», ha raccontato.

Da quella consapevolezza è nata la volontà di trasformare la propria esperienza in un progetto più grande.

La Fondazione CHOPS Malattie Rare è stata istituita con l'obiettivo di sostenere la ricerca, costruire relazioni scientifiche e contribuire a offrire un futuro diverso ai bambini affetti da patologie genetiche rare.

Una realtà guidata, nelle parole di Manuela, dalla speranza, dall'amore e dalla fiducia nella scienza.

La ricerca come cuore pulsante della Fondazione CHOPS

Nel racconto di Manuela emerge una visione precisa: la ricerca scientifica non rappresenta un elemento secondario, ma il cuore stesso dell'attività della Fondazione.

I genitori di Mario sono profondamente concentrati sul presente, sulla gestione quotidiana del bambino e sulla necessità di garantirgli le migliori cure disponibili.

Allo stesso tempo, però, ritengono indispensabile costruire una prospettiva per il futuro.

La ricerca richiede tempo, investimenti, competenze e capacità di collaborazione.

Non è sufficiente attendere che arrivino nuove terapie: occorre contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, a creare le condizioni affinché il progresso scientifico possa avanzare.

Da qui l'impegno della Fondazione nel sostenere progetti di ricerca e nel promuovere iniziative capaci di raccogliere le risorse necessarie.

Manuela ha sottolineato anche l'importanza di una visione di lungo periodo, perché i risultati scientifici richiedono continuità e collaborazione tra soggetti differenti.

La Fondazione CHOPS si propone proprio di contribuire alla costruzione di questa rete, sostenendo la ricerca e favorendo il dialogo tra famiglie e comunità scientifica.

L'appello di Manuela alle famiglie: «Non sentitevi sole, bisogna fare rete»

Un altro tema centrale affrontato da Manuela Mallamaci riguarda il ruolo delle famiglie e dei pazienti.

La presidente della Fondazione ha rivolto un messaggio diretto ai genitori che ricevono una diagnosi difficile, invitandoli a non isolarsi e a cercare il confronto con altre persone che vivono situazioni analoghe.

«È importante fare rete», ha affermato.

La condivisione delle esperienze può contribuire a ridurre il senso di solitudine e a favorire la circolazione delle informazioni.

Ma la collaborazione tra famiglie può avere anche un valore scientifico e organizzativo.

Per patologie estremamente rare, infatti, mettere in contatto i pazienti può facilitare il dialogo con i ricercatori, favorire la conoscenza delle necessità assistenziali e contribuire alla costruzione di progetti condivisi.

Manuela ha ricordato che i pazienti possono avere un ruolo centrale nella ricerca di soluzioni.

La sua esortazione è stata quella di reagire, creare gruppi, promuovere iniziative e mantenere fiducia nel progresso scientifico e tecnologico.

Un messaggio che nasce dall'esperienza diretta della sua famiglia e che vuole diventare un incoraggiamento per tutti coloro che affrontano percorsi simili.

“Cuori in campo – Insieme per Mario”: il 26 ottobre allo stadio Granillo una grande giornata di sport e solidarietà

Lunedì 26 ottobre 2026, a partire dalle ore 9, lo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria ospiterà “Cuori in campo – Insieme per Mario”, una manifestazione benefica organizzata dalla Fondazione CHOPS Malattie Rare ETS e promossa dal Rotary Distretto 2102.

L'obiettivo è sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare e sensibilizzare la cittadinanza sulle difficoltà affrontate dai bambini e dalle famiglie.

Il momento centrale della manifestazione sarà la partita di calcio tra la Nazionale Italiana Calcio Attori 1971 e la Nazionale Italiana Medici Calcio, con fischio d'inizio previsto alle ore 10:30.

Una sfida che porterà sul terreno di gioco due realtà professionali differenti, unite dalla volontà di sostenere una causa comune.

Non sarà, però, soltanto una partita.

Gli organizzatori hanno previsto una mattinata dedicata allo sport, allo spettacolo e alla sensibilizzazione, con momenti di intrattenimento, musica, performance artistiche e iniziative rivolte soprattutto ai giovani.

Un ruolo da protagonisti sarà riservato agli studenti delle scuole di Reggio Calabria e della provincia, invitati a partecipare alla manifestazione.

Durante l'evento è prevista anche la premiazione di un contest creativo, pensato per coinvolgere i ragazzi e renderli parte attiva del messaggio di solidarietà.

Come spiegato da Manuela Mallamaci, la presenza delle scuole rappresenta una scelta precisa: avvicinare le nuove generazioni al tema delle malattie rare e sensibilizzarle sull'importanza della ricerca, dell'inclusione e dell'attenzione verso i bambini che affrontano condizioni di particolare fragilità.

Il programma ufficiale: dall'accoglienza delle scuole alla partita benefica

Il programma della giornata prevede l'ingresso delle scuole e l'accoglienza del pubblico a partire dalle ore 8:00.

Dalle ore 9:00 alle 10:30 si svolgerà la cerimonia di apertura, con interventi istituzionali, esibizioni artistiche e premiazioni.

Alle ore 9:05 è prevista l'esecuzione dell'inno della Fondazione CHOPS, “One Light, One Hope”, interpretato da Ginevra Cardella, partecipante a The Voice Kids 2026.

Alle ore 9:15 seguirà l'introduzione di benvenuto con la partecipazione di Manuela Mallamaci, presidente della Fondazione CHOPS.

Alle ore 9:30 spazio agli interventi delle autorità e delle istituzioni presenti.

Dalle ore 9:40 prenderanno il via gli spettacoli, le performance artistiche e le premiazioni delle scuole.

Tra i momenti previsti figurano l'esibizione canora di Silvia Carrino, un'esibizione di danza, la performance “Ballerine alate” di Giocolereggio, le premiazioni del contest creativo dedicato agli studenti e l'esibizione canora di S.I.M.O.

Il programma comprende inoltre il flash mob “Insieme per la vita” dell'IIS Familiari di Melito Porto Salvo, la performance canora di Ilaria Morello del Liceo Scientifico Da Vinci, un'esibizione sportiva della Virtus Reggio e l'intervento musicale di Domenico Panetta.

Le scuole avranno dunque un ruolo centrale, non soltanto come pubblico, ma anche come protagoniste attive della manifestazione.

Il contest creativo offrirà agli studenti l'opportunità di esprimere attraverso le proprie capacità artistiche un messaggio di solidarietà e vicinanza ai bambini affetti da malattie rare.

Alle 10:30 la grande sfida: Nazionale Attori contro Nazionale Medici

Il momento sportivo prenderà il via alle ore 10:30, con l'esecuzione dell'Inno nazionale e il fischio d'inizio.

In campo scenderanno due rappresentative accomunate da un unico obiettivo solidale.

Da una parte la Nazionale Italiana Calcio Attori 1971, che porterà al Granillo il mondo dello spettacolo e la sua capacità di coinvolgere il pubblico.

Dall'altra la Nazionale Italiana Medici Calcio, espressione di una professione quotidianamente impegnata nella tutela della salute.

La sfida sarà un'occasione per dimostrare che la solidarietà può unire mondi apparentemente distanti.

Il risultato sportivo passerà in secondo piano rispetto al significato della giornata: raccogliere fondi, promuovere la conoscenza delle malattie rare e sostenere la ricerca scientifica.

Alle ore 11:15 è previsto l'intervallo, con intrattenimento e DJ set a cura di Filippo Lo Presti.

La conclusione della partita e i saluti finali sono programmati per le ore 12:15.

Biglietto a 5 euro: un contributo concreto per sostenere la ricerca

Per partecipare alla manifestazione è previsto un biglietto d'ingresso del costo di 5 euro.

Una cifra contenuta, scelta per consentire al maggior numero possibile di persone di prendere parte alla giornata.

La finalità dell'iniziativa è raccogliere risorse economiche a sostegno dei progetti di ricerca scientifica della Fondazione CHOPS Malattie Rare.

Ogni biglietto rappresenterà quindi non soltanto l'accesso a una mattinata di sport e spettacolo, ma anche un contributo concreto alla missione della Fondazione.

L'invito è rivolto a tutta la cittadinanza: famiglie, studenti, associazioni, sportivi e quanti desiderano sostenere una causa che riguarda il futuro dei bambini affetti da patologie genetiche rare.

I biglietti sono disponibili in prevendita presso i punti vendita indicati nella locandina ufficiale e attraverso il canale online accessibile dal relativo codice QR.

Il sostegno della Fondazione Mediolanum e la partecipazione del territorio

Tra i sostenitori dell'iniziativa figura anche Fondazione Mediolanum, il cui contributo è evidenziato nel materiale promozionale ufficiale.

La manifestazione si avvale inoltre del sostegno di realtà associative, istituzionali e imprenditoriali che hanno scelto di affiancare la Fondazione CHOPS.

Un coinvolgimento che conferma come la solidarietà possa diventare un progetto condiviso, capace di mobilitare risorse e sensibilità differenti.

L'evento rappresenta anche un'occasione per Reggio Calabria di valorizzare il proprio tessuto sociale e associativo, dimostrando che una comunità può contribuire concretamente alla ricerca scientifica.

Un evento che nasce dalla storia di Mario e guarda a tanti altri bambini

“Cuori in campo – Insieme per Mario” nasce dalla storia del piccolo Mario e dall'impegno dei suoi genitori, Manuela Mallamaci e Giovanni Zampella, che hanno trasformato la loro esperienza familiare nella nascita della Fondazione CHOPS Malattie Rare.

Il nome di Mario è al centro della manifestazione, ma il messaggio dell'iniziativa va oltre la sua storia personale.

Sostenere la ricerca significa contribuire ad aprire nuove prospettive per tutti i bambini e le famiglie che convivono con malattie genetiche rare.

È proprio questo il significato della giornata: unire la partecipazione popolare al sostegno scientifico, dimostrando che anche un piccolo gesto, se condiviso da tante persone, può contribuire a un obiettivo importante.

La manifestazione ha ricevuto il sostegno istituzionale dell'amministrazione comunale.

Il sindaco di Reggio Calabria e della Città Metropolitana, Francesco Cannizzaro, ha inoltre annunciato la volontà di rafforzarne la promozione e ha auspicato che l'appuntamento possa diventare un evento annuale della città.

Il 26 ottobre, dunque, il Granillo non sarà soltanto il luogo di una partita di calcio.

Diventerà uno spazio di incontro tra sport, scuola, medicina, spettacolo e solidarietà, con un messaggio rivolto all'intera comunità.

Scendere in campo per Mario significa scendere in campo per la ricerca e per il futuro di tanti bambini.

Il valore della solidarietà e la risposta della città

La manifestazione rappresenta anche un'occasione per la comunità reggina di mobilitarsi attorno a una causa sociale.

Nel corso della conferenza è stato più volte ricordato il valore della solidarietà come elemento capace di unire persone, istituzioni e realtà differenti.

L'iniziativa punta a coinvolgere non soltanto gli appassionati di calcio, ma famiglie, studenti, professionisti, associazioni e cittadini.

L'obiettivo è far comprendere che dietro la partita esiste un progetto di ricerca e una storia familiare che riguarda, più in generale, il diritto alla salute e alla qualità della vita dei bambini più fragili.

La partecipazione all'evento assume quindi un significato che va oltre il sostegno economico.

Essere presenti allo stadio significa contribuire alla diffusione della conoscenza sulle malattie rare e manifestare vicinanza alle famiglie che le affrontano.

Un messaggio che gli organizzatori sperano possa raggiungere anche chi, fino a oggi, non conosceva la Fondazione CHOPS e la sua missione.

La presenza della Nazionale Italiana Calcio Attori 1971 potrà contribuire in modo significativo a questo obiettivo, grazie alla capacità dello spettacolo di richiamare l'attenzione e coinvolgere il pubblico.

L'augurio di un'astrofisica e di una madre: «Negli occhi di questi bambini c'è un universo»

La parte conclusiva dell'incontro ha regalato uno dei momenti più emozionanti.

Durante l'intervista, a Manuela Mallamaci è stato chiesto quale fosse l'augurio più bello che potesse rivolgere alle famiglie, anche alla luce della sua professione di astrofisica.

Una domanda alla quale ha risposto mettendo insieme la propria esperienza di madre e la sensibilità di chi, per lavoro, studia l'universo.

L'augurio rivolto a chi riceve una diagnosi difficile è quello di riuscire a essere felice nonostante tutto.

Di non perdere la capacità di vedere la bellezza anche nelle situazioni più complesse.

Di continuare a riconoscere, dietro le difficoltà della malattia, il valore unico e irripetibile di ogni bambino.

«Basta guardare negli occhi di questi bambini per scoprire un universo, un universo di emozioni», ha dichiarato.

Un'immagine particolarmente intensa, nella quale la dimensione scientifica si intreccia con quella umana.

Manuela ha parlato di bambini che meritano di essere protetti e di avere accanto qualcuno disposto a lottare per loro ogni giorno.

Parole che sintetizzano l'intero percorso della sua famiglia.

Da Reggio Calabria un messaggio di speranza che guarda al futuro

La conferenza stampa di presentazione di “Cuori in campo – Insieme per Mario” ha dunque assunto un significato molto più ampio rispetto alla promozione di una singola manifestazione.

Gli interventi scientifici hanno evidenziato l'importanza delle nuove frontiere della genetica, della diagnosi precoce e della ricerca.

Le testimonianze dei professionisti sanitari hanno richiamato la necessità di garantire attenzione e assistenza ai bambini più fragili e alle loro famiglie.

La presenza dell'Università Mediterranea, dell'Ordine dei Medici, del Grande Ospedale Metropolitano e del Rotary ha dimostrato il valore di una collaborazione che coinvolge competenze e responsabilità differenti.

La partecipazione della Nazionale Italiana Calcio Attori 1971, rappresentata dal cofondatore e direttore generale Olivio Lozzi, costituisce uno degli elementi di maggiore rilievo dell'iniziativa, perché permette di unire la forza comunicativa dello spettacolo al linguaggio universale del calcio e alla missione della ricerca scientifica.

Accanto agli attori, la Nazionale Italiana Medici Calcio contribuirà a rendere la sfida del Granillo un simbolo concreto di solidarietà.

L'intervento del sindaco di Reggio Calabria e della Città Metropolitana, Francesco Cannizzaro, ha aperto alla prospettiva di un maggiore coinvolgimento istituzionale, con l'impegno annunciato di favorire un incontro tra la Fondazione CHOPS e il Ministero della Salute e di sostenere la crescita della manifestazione.

La testimonianza di Manuela Mallamaci e Giovanni Zampella ha infine riportato al centro il significato più autentico dell'iniziativa: l'amore per un figlio che diventa una missione a favore di tanti altri bambini.

Una storia nella quale la difficoltà non è stata negata né minimizzata, ma affrontata attraverso la determinazione, la fiducia nella scienza e la volontà di costruire qualcosa di concreto.

Il 26 ottobre 2026, allo stadio Oreste Granillo, Reggio Calabria sarà chiamata a dimostrare che la solidarietà può trasformarsi in partecipazione, sostegno alla ricerca e attenzione verso chi affronta ogni giorno le sfide delle malattie rare.

Perché dietro la storia di Mario ci sono le storie di tante altre famiglie.

E dietro ogni progetto di ricerca c'è la speranza di offrire loro nuove possibilità.

Una speranza che, come ha ricordato Manuela Mallamaci, nasce dagli occhi di un bambino e può arrivare lontano quanto un universo.

Luigi Palamara
Giornalista, scrittore e artista aspromontano di Roccaforte del Greco, detto “L'Arciere”

@luigi.palamara Lunedì 26 ottobre 2026 allo stadio Oreste Granillo la grande manifestazione benefica “Cuori in campo – Insieme per Mario”. La storica rappresentativa dello spettacolo e la Nazionale Medici unite nella sfida solidale per sostenere la ricerca sulle malattie genetiche rare. Il sindaco Cannizzaro annuncia l'impegno per dare risonanza nazionale alla Fondazione e favorire un incontro con il ministro della Salute Francesco Cannizzaro: «La Fondazione CHOPS deve essere conosciuta a livello nazionale». Particolarmente articolato e significativo l'intervento di Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria e della Città Metropolitana, che ha espresso profondo apprezzamento per il lavoro portato avanti dalla Fondazione CHOPS Malattie Rare e per la determinazione di Manuela Mallamaci e Giovanni Zampella, genitori del piccolo Mario. Il primo cittadino ha innanzitutto evidenziato come la conferenza stampa abbia assunto un significato più ampio rispetto alla semplice presentazione di un evento sportivo. I partecipanti hanno avuto l'opportunità di conoscere aspetti scientifici relativi a una patologia rarissima, che proprio a causa della sua limitata diffusione risulta poco conosciuta. Un'occasione importante per comprendere quanto sia complesso il percorso affrontato dalle famiglie e quanto sia necessario sostenere chi si impegna nella ricerca. Nel corso del suo intervento, Cannizzaro ha rivolto un ringraziamento al Rotary per il contributo fornito alla promozione e al coordinamento dell'iniziativa, sottolineando il valore dell'impegno civico e sociale a favore del territorio. Ha inoltre riconosciuto il ruolo delle professionalità mediche e scientifiche presenti alla conferenza, ricordando l'importanza del Grande Ospedale Metropolitano e delle competenze specialistiche ... #francescocannizzaro #sindaco #reggiocalabria #chops #mario ♬ audio originale - Luigi Palamara
@luigi.palamara Intervista a Manuela, la mamma di Mario. ❤️⚽ REGGIO CALABRIA, UN CUORE GRANDE PER MARIO! 💙 NON È SOLO UNA PARTITA. È UNA SFIDA PER LA VITA! La speranza di un bambino diventa la missione di un'intera comunità. 📍 Lunedì 26 ottobre 2026, allo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria, arriva “CUORI IN CAMPO – INSIEME PER MARIO”. ⚽ NAZIONALE ITALIANA CALCIO ATTORI 1971 🆚 NAZIONALE ITALIANA MEDICI CALCIO Una grande giornata di sport, spettacolo e solidarietà per sostenere la Fondazione CHOPS Malattie Rare ETS e la ricerca sulle malattie genetiche rare. ❤️ Al centro di tutto c'è Mario, un bambino affetto dalla rarissima sindrome CHOPS. I suoi genitori, Manuela Mallamaci e Giovanni Zampella, hanno trasformato l'amore per il proprio figlio in una missione di speranza per tante famiglie. 🏛️ Alla presentazione dell'evento, il sindaco Francesco Cannizzaro ha annunciato l'impegno per dare visibilità nazionale alla Fondazione e favorire un incontro con il ministro della Salute. 🎤 Scuole, artisti, medici, università, Rotary e istituzioni: tutti insieme per la ricerca! 🗓️ 26 OTTOBRE 2026 📍 STADIO ORESTE GRANILLO – REGGIO CALABRIA 🕘 Inizio manifestazione: ore 9:00 ⚽ Calcio d'inizio: ore 10:30 🎟️ BIGLIETTO: SOLO 5 EURO 💫 «Basta guardare negli occhi di questi bambini per scoprire un universo, un universo di emozioni». Manuela Mallamaci ❤️ PERCHÉ OGNI BAMBINO MERITA UN FUTURO. E OGNI GESTO DI SOLIDARIETÀ PUÒ FARE LA DIFFERENZA. 📢 Condividi questo video. Fai conoscere la storia di Mario. Sostieni la ricerca! 📰 CartaStraccia.News ✍️ Luigi Palamara – L'Arciere #CuoriInCampo #InsiemePerMario #FondazioneCHOPS #ReggioCalabria #MalattieRare ♬ audio originale - Luigi Palamara
@luigi.palamara ❤️⚽ REGGIO CALABRIA, UN CUORE GRANDE PER MARIO! 💙 NON È SOLO UNA PARTITA. È UNA SFIDA PER LA VITA! La speranza di un bambino diventa la missione di un'intera comunità. 📍 Lunedì 26 ottobre 2026, allo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria, arriva “CUORI IN CAMPO – INSIEME PER MARIO”. ⚽ NAZIONALE ITALIANA CALCIO ATTORI 1971 🆚 NAZIONALE ITALIANA MEDICI CALCIO Una grande giornata di sport, spettacolo e solidarietà per sostenere la Fondazione CHOPS Malattie Rare ETS e la ricerca sulle malattie genetiche rare. ❤️ Al centro di tutto c'è Mario, un bambino affetto dalla rarissima sindrome CHOPS. I suoi genitori, Manuela Mallamaci e Giovanni Zampella, hanno trasformato l'amore per il proprio figlio in una missione di speranza per tante famiglie. 🏛️ Alla presentazione dell'evento, il sindaco Francesco Cannizzaro ha annunciato l'impegno per dare visibilità nazionale alla Fondazione e favorire un incontro con il ministro della Salute. 🎤 Scuole, artisti, medici, università, Rotary e istituzioni: tutti insieme per la ricerca! 🗓️ 26 OTTOBRE 2026 📍 STADIO ORESTE GRANILLO – REGGIO CALABRIA 🕘 Inizio manifestazione: ore 9:00 ⚽ Calcio d'inizio: ore 10:30 🎟️ BIGLIETTO: SOLO 5 EURO 💫 «Basta guardare negli occhi di questi bambini per scoprire un universo, un universo di emozioni». Manuela Mallamaci ❤️ PERCHÉ OGNI BAMBINO MERITA UN FUTURO. E OGNI GESTO DI SOLIDARIETÀ PUÒ FARE LA DIFFERENZA. 📢 Condividi questo video. Fai conoscere la storia di Mario. Sostieni la ricerca! 📰 CartaStraccia.News ✍️ Luigi Palamara – L'Arciere #CuoriInCampo #InsiemePerMario #FondazioneCHOPS #ReggioCalabria #MalattieRare ♬ Blessed Day - Tape Deck Church

Posta un commento

0 Commenti