PASSAPAROLA. “PORTARE L’UNITÀ”
La vita di un Dio-Trinità, con il Suo Spirito, soffio libero e missionario, non smette di inventare ogni giorno strade nuove d’amore per superare odi, divisioni e guerre, portando al centro della storia e di ogni cuore l’Amore e l’Unità.
Il cammino di Gesù nei Vangeli è un continuo donare la presenza dello Spirito Santo, fino all’esplosione trionfale della Pentecoste, quando negli Undici e nel cuore della piccola comunità nascente viene infusa l’Unità, ossia la stessa vita di Dio, e si scopre un mondo da evangelizzare.
Immaginate lo stupore e il fervore di quella piccola comunità nascente quando, nonostante fosse piena di paure, si riscopre missionaria, inviata a portare l’Unità nel mondo.
E oggi è come allora!
Non più una Chiesa nascosta e arroccata nella difesa delle sue conquiste, ma una Chiesa in uscita, che riscopre lo slancio dei primi tempi e cerca di portare il mistero divino dell’Unità in tutto il mondo.
Il nostro è davvero un tempo di semina e, per questo, un tempo di pazienza e, molte volte, di lavoro nascosto e non riconosciuto.
Ma, anche in mezzo a queste difficoltà, siamo una Chiesa cosciente del fatto che lo Spirito Santo non va mai in ferie, ma continua a essere presente nella sua Chiesa, incoraggiando e illuminando il suo impegno, affinché il mondo scopra sempre di più la grandezza e la bellezza dell’Unità.
E tutti noi siamo chiamati a esserne coscienti, scoprendo ognuno il proprio dono, la propria originalità e i propri carismi, per seminare intorno a noi lo stile di vita dell’Unità, fatto di amore, gratuità e generosità.
“Dove non c’è amore, metti amore e troverai amore”: è un ritornello che ricordo cantato a squarciagola, soprattutto in Brasile, nelle varie missioni, negli incontri e nei gruppi di evangelizzazione, pieni non solo di tanti sogni, ma anche di esperienze concrete, non importa se piccole, che hanno trasformato il cuore e la vita di tanti. In migliaia e migliaia hanno riscoperto un cuore missionario e hanno dato la vita proprio per l’Unità.
L’Unità è un Ideale bello e travolgente da portare in ogni luogo, in ogni lingua e in ogni nazione, senza l’assillo di vedere i frutti che, sappiamo, sono un dono di Dio, secondo i suoi tempi, che non sono i nostri.
Normalmente l’Unità si porta attraverso le esperienze della Parola di Dio vissuta; però tante volte Dio si serve anche solo del silenzio, scelto per amore, e della preghiera.
È necessario, però, che ognuno di noi creda nelle proprie qualità e nella bellezza dei propri doni, come anche nella bellezza e nell’unicità dei doni degli altri, aprendo il cuore alla positività e alla speranza, così che lo Spirito possa servirsi anche di noi nella missione di portare l’Unità.
È chiaro, come mi piace sottolineare sempre, che occorre vivere in comunione con gli altri, perché solo chi vive nell’Unità può portare al mondo una testimonianza credibile di essa.
Il vento dello Spirito Santo sarà sempre con noi, illuminando i nostri sforzi e aprendo le vele della barca dei nostri cuori, delle comunità e della Chiesa.
L’importante è che noi siamo sempre pronti, vivendo per primi l’Unità tra noi.
“Onde não há amor, coloca amor e encontrarás amor!”.
Don Nino Carta
23.4.2026

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