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PASSAPAROLA. “GESTI DI AMORE GRATUITO”

PASSAPAROLA. “GESTI DI AMORE GRATUITO”


Sappiamo che i gesti di amore gratuito sono azioni che compiamo senza aspettarci nulla in cambio, motivate solo dal desiderio di donare amore, affetto, tenerezza e benessere, prima di tutto proprio in famiglia, attraverso i piccoli gesti della quotidianità: per esempio, un saluto, un abbraccio, un sorriso sincero o anche, se necessario, qualche aiuto concreto. Sono gesti che rafforzano l’incontro, il dialogo e la stima reciproca, creando un senso di serenità e di sicurezza.

Altri gesti concreti di amore in casa sono, per esempio, tenersi per mano o sedersi accanto al letto, anche in silenzio, quando uno di noi è coricato perché non sta molto bene; oppure, come sanno fare le mamme prima di andare a dormire, passare vicino al lettino e coprire con delicatezza il figlio o la figlia che sta dormendo.

Ogni nostro giorno, infatti, è pieno di possibilità concrete per vivere l’amore: tenersi per mano, guardarsi con intensità e dolcezza, ma anche preparare il caffè e la colazione quando qualcuno è un po’ in ritardo. E ancora: aiutare nelle faccende di casa senza che ci venga chiesto, oppure essere pronti ad ascoltare in silenzio e con attenzione chi ha bisogno di parlare o di sfogarsi, senza giudicare.

E durante una giornata, quante volte possiamo compiere gesti di amore gratuito nella nostra comunità, mettendoci a servizio nel volontariato, aiutando i bisognosi, le persone sole o malate, anche solo stando loro vicini e ascoltandoli.

È interessante ciò che scrive Papa Francesco parlando di Santa Teresa di Calcutta:

“Santa Madre Teresa ci aiuti a capire che l’unico criterio del nostro agire devono essere i gesti di amore gratuito verso tutti, senza distinzione di lingua, di cultura, di etnia, di religione, ecc.”.

E poi continua:

“Le istituzioni sanitarie cattoliche non dovrebbero cadere nell’aziendalismo, salvaguardando la cura della persona più che il guadagno.

Sappiamo infatti che la salute è relazionale e per questo ha sempre bisogno della presenza degli altri, per donare fiducia, amicizia e solidarietà.

La salute è un bene fondamentale che può essere vissuto in pieno solo se condiviso; per questo l’indicatore di salute di noi cristiani è proprio la gioia del donare gratuitamente”.

Allora sì: gesti, gesti e ancora gesti di amore gratuito, veri raggi di cielo per consolare e per illuminare di speranza gli immancabili momenti di difficoltà che incontriamo nel cammino della vita.

Don Nino Carta
14 maggio 2026

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