Roccaforte del Greco "figlia di un Dio minore"? La Soprintendenza scorda la culla grecanica: scoppia il caso "Paesaggi Reggini"
ALLA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO PER LA CITTÀ METROPOLITANA DI REGGIO CALABRIA E LA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA
I candidati della lista “accendiamo il cambiamento” nel Comune di Roccaforte del Greco nella consultazione elettorale del 24 e 25 maggio 2026, venuti a conoscenza attraverso la stampa, di una iniziativa pubblica, promossa dalla SOPRINTENDENZA, dal titolo “Paesaggi Reggini”. riguardante l’Area Grecanica, rilevano, con stupore e rammarico, gravi anomalie sulla scelta dei comuni invitati a prenderne parte e sulla scelta inerente i borghi dell'Area Grecanica presenti in Locandina.
Difatti, sono stati inclusi comuni che non hanno mai aderito, per storia, cultura e tradizioni all’Area Grecanica ed escluso Roccaforte del Greco, che della cultura grecanica è simbolo e culla. Ci chiediamo, sia noi candidati sia l'intera comunità Roccafortese, quali siano stati i criteri, adottati dalla Soprintendenza, secondo i quali è stata decretata l'esclusione di Roccaforte del Greco.
Il borgo di Roccaforte del Greco, secondo autorevoli ricerche storiche, avrebbe avuto origini proprio nel periodo della Magna Grecia. È ubicato proprio nel centro della vallata dell’Amendolea, che è stata proposta all’Unesco, come patrimonio dell’umanità. Quindi, se di tutela di paesaggi si parla, Roccaforte del Greco dovrebbe essere, per bellezza, storia e paesaggi naturalistici, inserito di diritto nella discussione.
Roccaforte del Greco non è e mai sarà una comunità da considerare, da chiunque (persona fisica o ente pubblico che sia), come "figlia di un Dio minore".
Lista "Accendiamo il cambiamento" con candidato a sindaco
Ercole Nucera
1. Maria Valentina Attinà
2. Adolfo Francesco Cucè
3. Rocco Iaria
4. Antonino Gullì
5. Carmelo Pitasi
6. Luigi Pitasi
7. Antonino Vadalà
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