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PASSAPAROLA. “VIVERE L’AMORE SCAMBIEVOLE”

PASSAPAROLA. “VIVERE L’AMORE SCAMBIEVOLE”


Ancora l’amore, ancora… Vivere l’amore in queste giornate calde e un po’ troppo afose per essere ancora primavera.

Ma la vita continua nel suo tran tran quotidiano: nelle cose da fare in casa o nel cercare di scrivere qualcosa per l’immancabile passaparola; pregando e celebrando, come pure preparando qualcosa da mangiare; andando a visitare qualche malato o anziano, oppure accogliendo con gioia e disponibilità chi viene in casa per qualsiasi motivo, profondamente convinti che l’amore scambievole illumini ogni azione della presenza specialissima di Dio.

E il passaparola di oggi ci invita a declinare la parola amore insieme alle parole “vivere” e “scambievole”, perché è il vivere l’amore scambievole tra noi che rafforza e fa crescere sempre di più il desiderio di amare.

Sì, proprio “scambievole”, perché l’amore vero è amore che va e amore che viene e che, per questo, si nutre di incontri, di accoglienza, di ascolto, di attenzioni e di sorrisi.

Scambievole, perché siamo sempre attenti a leggerci e a sorreggerci, a correggerci e ad aiutarci, a comprenderci e a sorprenderci, a confrontarci e a confortarci.

Un amore, quello scambievole, che non si rafforza volendo possedere o opprimendo, ma, piuttosto, non condannando e, per questo, comprendendo e apprendendo.

“Vivere l’amore scambievole” tra noi significa essere coscienti che l’amore non ha una scadenza, come i prodotti del supermercato, e, soprattutto per noi cristiani, che, più che qualcosa, è un… Qualcuno che nasce in mezzo a noi se siamo uniti nel Suo nome, sforzandoci di vivere in comunione tra noi.

“Vivere l’amore scambievole” significa fuggire continuamente dal suo contrario, che non è l’odio, ma la voglia di primeggiare e di dominare, che uccide l’ideale evangelico del vivere gli uni come dono per gli altri.

È il vivere così che rafforza i rapporti tra noi e diventa opportunità per una crescita vicendevole, anche nei momenti di difficoltà: non ignorando i problemi, ma, anzi, condividendoli con amore, per trasformarli in occasioni di crescita.

E badate bene: tutto questo senza perdere lo stupore e la gioia della continua oblatività, del continuo perderci negli altri con un amore scambievole, già qui in terra come in cielo.

Non è forse questo il messaggio della festa della Trinità di qualche giorno fa?

Allora, perché aspettare?

Avanti subito, senza perdere nemmeno un minuto!

Don Nino Carta
3.6.2026

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