PASSAPAROLA. "METTERSI NEI PANNI DELL'ALTRO"
Oggi, come del resto in ogni nostro passaparola, siamo invitati a compiere un gesto veramente coraggioso: uscire da noi stessi per andare incontro all'altro, cercando di comprendere la profondità dei suoi pensieri e dei suoi desideri.
Molte volte viviamo prigionieri dei nostri punti di vista, delle nostre ragioni e dei nostri pregiudizi, ma il nostro cammino di fede ci chiede di "metterci nei panni dell'altro" per vivere nell'amore, quello vero.
Ad esempio, se ci sono persone (un familiare, un vicino di casa o… chiunque altro) che magari incrociamo ogni giorno e con le quali ci risulta difficile andare d'accordo, ecco che proprio con loro dobbiamo sforzarci di cambiare atteggiamento, cercando di guardarle con occhi nuovi, mettendoci nei loro panni, senza giudicarle.
Dobbiamo imparare a chiederci: chissà quali pesi e quali ferite portano nel cuore? Quali paure e quali speranze, che noi nemmeno immaginiamo, si nascondono dietro i loro passi e le loro parole?
Ecco, metterci nei loro panni significa riconoscere che anche loro, proprio come noi, hanno bisogno di comprensione, rispetto e pace.
Fare questo, però, non vuol dire annullarsi, ma semplicemente fare un po' di spazio dentro di noi, disarmando il nostro cuore per permettere all'altro di sentirsi accolto così com'è.
Per questo, nel silenzio del nostro cuore, affidiamo questa persona a Dio, chiedendo la grazia di avere uno sguardo umile, capace di ascoltare prima di essere ascoltati e di amare prima di essere amati.
Questo modo di accogliere l'altro è, sì, un mettersi nei suoi panni, ma è anche un vero annullarsi per amore e, proprio per questo, un autentico risorgere.
Dopo un'esperienza così, vi posso assicurare che il nostro cuore e tutto il nostro essere diventano Risurrezione e Paradiso: una gioia vera, profonda e inenarrabile!
Avanti, avanti, senza paura… Viviamo anche oggi l'avventura divina di "metterci nei panni dell'altro"!
Don Nino Carta
11.10.2026
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