Battaglia: «Siamo reggini per Reggio. Amiamo la città e l'abbiamo difesa da tutte le imposizioni»
Un grande abbraccio collettivo quello riservato al candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni amministrative, all'apertura della segreteria politica sul corso Garibaldi
«Siamo reggini per Reggio. In campo da sempre, con la forza di una tradizione». Sono un chiaro messaggio le parole di Mimmo Battaglia, candidato sindaco del centrosinistra alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, all'apertura della segreteria politica sul corso Garibaldi al n.57. Un grande abbraccio collettivo quello riservato a Battaglia che ha incontrato tanti simpatizzanti e cittadini. Presenti, oltre agli assessori e ai consiglieri del centrosinistra, tra gli altri, il consigliere regionale Giuseppe Falcomatà, il segretario provinciale Giuseppe Panetta, la segretaria cittadina Valeria Bonforte, rappresentanti dei circoli del Pd.
«Siamo al traguardo dell’ultimo miglio di un’Amministrazione comunale partita 12 anni fa dalle macerie trovate a Palazzo San Giorgio -ha spiegato - da quello che era un fallimento totale, non solo delle nostre partecipate, dell'onta di uno scioglimento per contiguità mafiosa. Piano piano, e con grande capacità di coinvolgere, con le primarie Giuseppe Falcomatà è diventato sindaco della città con noi tutti accanto. Abbiamo scelto le primarie allora e oggi, sono candidato sindaco grazie alle primarie mentre altri sono scelti a Roma dai comodi salotti. Noi facciamo bagni di folla e siamo sempre dallo stesso lato anche se non vinciamo».
E poi ha aggiunto «Abbiamo creduto nel progetto anche quando era difficile e le risorse non c’erano. Abbiamo risanato le casse prima, poiché sono la spina dorsale di ogni intervento, ricostruito credibilità, compiuto veri e propri miracoli per il welfare: asili, “Dopo di noi”, centri per giovani e anziani. Abbiamo dato voce a chi aveva voglia di rialzarsi. Abbiamo dato la possibilità alle nostre partecipate di non fallire, di ripartire, basti pensare all'Atam, una delle migliori aziende partecipate d'Italia. Abbiamo dato segnali positivi a questa città. Per questo pretendiamo rispetto dalle istituzioni. Non ci è piaciuto che nella massima istituzione della Regione si scherzava sul destino della città. Ricordo anche le parole brutte pronunciate dal palco di Piazza Duomo in cui a proposito di deleghe alla città si parlava di “perle ai porci”. Noi siamo Reggio Calabria e la gente ha il terrore di tornare indietro a quei momenti difficili. Per questo mi chiede di lottare per loro con forza».
«Pensiamo a Reggio e siamo la culla del Mediterraneo, una città proiettata nell'area integrata dello Stretto. Quando oggi leggiamo che Reggio è la mete delle fiere specializzati, anche per le crociere, pensiamo al Museo del mare, che abbiamo voluto, all'autorità di sistema che per primi abbiamo fondato e agli altri grandi progetti che porteranno sviluppo. Abbiamo dato risposte al precariato, abbiamo dato garanzie agli LSU e LPU, abbiamo fatto concorsi trasparenti per più di 200 posti di lavoro, senza neanche un ricorso. Abbiamo fatto del Comune l'azionista di maggioranza della città, messo a disposizione della città la responsabilità delle nostre scelte. Anche nelle sconfitte, siamo rimasti sempre nello stesso posto. Oggi qui ci sono almeno quattro sindaci: due che ci guardano da lassù. Non è facile per noi quest'eredità forte. Sono 22 anni che manca mio padre, ma lo sento ogni giorno vicino a me, nell'affetto dei reggini. Vogliamo continuare a governare Reggio – ha concluso Battaglia - con trasparenza, con i nostri sentimenti perché Reggio la amiamo e l'abbiamo difesa da tutte le imposizioni. Siamo reggini, per Reggio».

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