PASSAPAROLA. "TESTIMONIARE INSIEME L'AMORE DI DIO"
Dal “testimoniare l’amore” di qualche settimana fa al “testimoniare insieme l’amore di Dio”.
Testimoniarlo insieme per aprire squarci di cielo, sempre e dappertutto, facendo in modo che anche la terra, le persone e tutti gli esseri profumino d’amore.
L’amore di Dio, infatti, è un mirabile circolo virtuoso: dal Padre al Figlio e, nel Figlio che si fa uomo, a tutti gli uomini; e viceversa: dagli uomini che si amano al Figlio amato e al Padre Amore.
“Rimanete nel mio amore” (Gv 15,9): un amore, quello di Dio, che possiamo testimoniare insieme se rimaniamo in esso, ossia se viviamo concretamente i comandamenti e le beatitudini, espressioni della sua volontà e del suo amore per noi, che ci guidano a vivere e sperimentare “l’eco-clima” dell’amore divino nella nostra vita.
L’amore vissuto, prima e fondamentale testimonianza, dona una gioia profonda e contagiosa: “Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena” (Gv 15,11).
Per essere testimoni dell’amore dobbiamo “abitare l’amore”. E lo si costruisce e lo si abita insieme, perché Lui, vivo tra noi, ne sia l’atmosfera.
È un amore che, secondo la parola di Gesù, ha bisogno di una casa: una casa che Lui ci invita ad abitare. È la casa dove viviamo, ma anche la casa della comunità, del luogo di lavoro, dei momenti di svago.
Abitare l’amore è un vero programma di vita, affinché, a sua volta, noi siamo abitati da esso. Così è impossibile che l’amore non si veda, che non diventi testimonianza.
Purtroppo, parlare d’amore in un mondo come quello di oggi, dove dilagano le guerre, la competizione, lo scontro, la vendetta e il dominio, sembra quasi un lusso per pochi romantici e illusi.
Ma è proprio per questo che dobbiamo testimoniarlo ancora di più, gridando senza paura che l’amore è per tutti, perché tutti sono chiamati a questo “lusso”.
Testimoniarlo insieme significa donare al mondo l’unica risposta alla guerra e alla miseria; mostrare che solo chi ama sa condividere, accogliere, perdonare, ricominciare, sognare. Solo chi ama sa abbattere i muri e spezzare i fili spinati dei cuori; sa far rinascere la speranza e inventare nuovi dialoghi e nuovi incontri.
Se la Chiesa oggi ha perso molto della sua testimonianza è perché siamo meno fraterni, meno solidali, meno conviviali, troppo uguali al mondo…
Gesù, come segno dell’amore sincero, ci ha mostrato la tavola, la convivialità, il mangiare insieme, indicandoci come punto d’arrivo l’Eucaristia.
Mi viene da pensare che, se vogliamo testimoniare insieme l’amore di Dio, dobbiamo vivere ogni momento come se fossimo sempre insieme a tavola.
Il cibo può essere semplice, chissà… anche solo un pezzo di pane, ma:
- non c’è cosa più squisita di quando lo spezziamo nell’amore;
- non c’è testimonianza più grande di un pane così.
Don Nino Carta
10.5.2026
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