PASSAPAROLA. “ESSERE MISERICORDIOSI”
Essere misericordiosi è una scelta di profonda umanità che va ben oltre la semplice compassione o una pietà passiva.
Significa guardare le fragilità altrui — e anche le nostre — senza la fretta di giudicare o la tentazione di condannare.
In un mondo molto spesso segnato dalla competizione, dai rancori e dalla ricerca, a tutti i costi, di un vuoto perfezionismo, la misericordia si propone come una rivoluzione silenziosa.
È chiaro che non si tratta di debolezza o di resa di fronte al male, ma di un atto di straordinaria forza interiore, che richiede il coraggio di superare l’orgoglio, di “abbattere i muri” e di tendere la mano a chi ha sbagliato e, proprio per questo, sta soffrendo.
Essere misericordiosi significa avere la capacità di un ascolto sincero e, come conseguenza, di un perdono attivo, pieno di comprensione; significa essere disponibili e fare spazio agli altri, accettandoli nella loro imperfezione e offrendo così una nuova possibilità per ripartire.
Avere un cuore misericordioso non significa dimenticare la giustizia, ma trasformarla, renderla più umana, illuminandola con l’amore vero, con l’amore cristiano.
Imparare a perdonare significa, prima di tutto, liberare noi stessi dal peso dell’odio e del risentimento, trasformando le ferite in opportunità di incontro e di crescita.
Solo facendone esperienza si riesce a comprendere quanto sia bello essere misericordiosi, perché la misericordia trasforma la nostra vita in un ponte aperto verso chi ci ha offeso, in una luce capace di illuminare e riscaldare i nostri rapporti, restituendo dignità a chi pensava di averla perduta.
E così il mondo intorno a noi diventa un luogo più giusto, più bello, più accogliente e, proprio per questo, più umano.
Un vero mondo di fratelli!
Don Nino Carta
13.9.2026
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