Il giornalista e il mestiere di dire no. L’editoriale di Luigi Palamara

Il giornalista e il mestiere di dire no.
L’editoriale di Luigi Palamara

Un equivoco da anni accompagna il giornalismo: l’idea che raccontare significhi “equilibrare”. Come se la verità fosse una media aritmetica tra due versioni contrapposte. Non lo è mai stata. La verità è semmai una fatica, spesso solitaria, quasi sempre scomoda. E chi fa questo mestiere lo sa: non si media la verità, la si cerca. E quando la si trova, la si dice. Anche a costo di pagare il prezzo.

Non è un caso che questo richiamo sia risuonato con forza a Reggio Calabria, nel corso della 15ª edizione del Premio Giornalistico Nazionale “La Matita Rossa e Blu”. Valeria Falcomatà, presidente della Fondazione Italo Falcomatà, lo ha detto con chiarezza istituzionale, ma senza retorica: il giornalismo non è un ornamento della democrazia, è un suo presidio essenziale. Non un optional. Non un lusso per tempi migliori.

Dal 2009 questo premio accompagna il dibattito pubblico italiano non per celebrare carriere – pur illustri, da Sergio Zavoli in poi – ma per aprire ogni anno uno spazio di confronto. È qui il punto. Perché il giornalismo non serve a distribuire medaglie, ma a porre domande. E spesso le domande danno fastidio.

VALERIA Falcomatà ha richiamato le radici di questo progetto: l’idea, profondamente politica nel senso più alto, che quando il giornalismo è libero, etico e professionale, genera partecipazione. E dove c’è partecipazione, c’è democrazia. Oggi, ha avvertito, questo principio vale più che mai. Perché viviamo una fase storica in cui l’idea stessa di democrazia è sotto stress, svuotata, messa alla prova. E quando la democrazia vacilla, la prima cosa che si tenta di addomesticare è l’informazione.

Il confronto che si è svolto a Reggio Calabria, nella Sala Boccioni di Palazzo Alvaro, magistralmente moderato dal giornalista reggino Gianfrancesco Turano, ha avuto un merito raro: chiamare le cose con il loro nome. Senza infiocchettarle. Senza chiedere permesso.

Silvana Logozzo lo ha detto chiaramente: la guerra è il luogo di tutte le bugie. Non perché non esistano i fatti, ma perché i fatti vengono sporcati, piegati, contati male, raccontati peggio. A Gaza non si entra, quindi si racconta per interposta voce. E quando la voce è quella di un’organizzazione terroristica, chiamarla “fonte” è già una concessione linguistica. Verificare diventa un atto di resistenza. Scrivere “non verificabile” è un atto politico, nel senso più alto del termine.

Poi c’è l’altra guerra, quella che non fa rumore ma decide le vite: l’economia. Mariangela Pira lo ha spiegato con una semplicità che non è mai banalità. I numeri non sono neutri. Un numero sbagliato è una bugia. Un numero sparato senza controllo è propaganda. Raccontare la finanza alle sette del mattino significa assumersi una responsabilità enorme: parlare a chi non ha tempo di approfondire, ma subisce le conseguenze di ciò che accade. Qui il giornalismo non è spettacolo, è servizio. E il servizio, per definizione, non fa sconti.

Poi arriva Giovanni Tizian, e il quadro si chiude. Perché se guerra ed economia mostrano quanto sia difficile dire la verità, la libertà di stampa spiega perché sempre meno persone possono permettersi di dirla. Oggi non si censura più con il divieto, ma con le carte bollate. Non si chiude una bocca, si svuota un bilancio. Non si arresta un giornalista, si inseguono le sue fonti. È una strategia più elegante, più ipocrita, ma infinitamente più pericolosa.

La caccia alle fonti non è un dettaglio tecnico. È la fine del giornalismo. Perché senza fonti non c’è inchiesta, senza inchiesta non c’è controllo del potere, e senza controllo del potere non c’è democrazia. Tutto il resto sono comunicati stampa.

E allora bisogna dirlo senza paura di sembrare antipatici: oggi fare giornalismo significa soprattutto dire no.
No alle versioni comode.
No ai numeri senza verifica.
No alle querele usate come manganelli.
No all’idea che informare sia un atto neutro.

Informare è sempre una scelta. E ogni scelta ha un costo.

Un giornalista deve scrivere contro qualcuno. Contro tutti. Non perché ami il conflitto, ma perché deve diffidare del potere. Tutto il potere. Anche quello che si presenta con il volto gentile.

Il Premio “La Matita Rossa e Blu” serve a questo: a ricordarci che il giornalismo non nasce per piacere, ma per servire. E che la verità, quando è vera, non chiede consenso. Chiede solo di essere scritta.

Con una matita.
Rossa e blu.
Ma soprattutto appuntita.

Luigi Palamara
Giornalista
Aspromontàno
@luigi.palamara

INTRODUZIONE Domenica 14 dicembre la XV edizione del Premio Giornalistico Nazionale La Matita Rossa e Blu della Fondazione Italo Falcomatà Il prestigioso riconoscimento, insignito lo scorso anno della Medaglia della Presidenza della Repubblica, sarà conferito ai giornalisti Giovanni Tizian, Mariangela Pira e Silvana Logozzo. Converserà con i premiati Gianfrancesco Turano. Appuntamento alle ore 18.00 nella Sala Boccioni di Palazzo Alvaro Domenica 14 dicembre 2025, alle ore 18:00, il Palazzo Corrado Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ospiterà la XV Edizione del Premio Giornalistico Nazionale "La Matita Rossa e Blu", istituito dalla Fondazione Italo Falcomatà. L'iniziativa rientra quest'anno nel programma delle attività realizzate dalla Fondazione in occasione del ventiquattresimo anniversario della scomparsa del Professore Italo Falcomatà, l'indimenticato Sindaco della primavera reggina. Il Premio Giornalistico Nazionale viene conferito ogni anno ad alcuni tra i più autorevoli professionisti del panorama nazionale dell'informazione, promuovendo il valore del giornalismo come strumento di democrazia, legalità ed impegno civile. Gli insigniti di quest'anno saranno tre firme importanti firme del mondo del giornalismo italiano: Giovanni Tizian, Vicedirettore del quotidiano Domani; Mariangela Pira, Anchorwoman di Sky; Silvana Logozzo, Giornalista de L'Espresso e di Report. La cerimonia, moderata dal Capo Ufficio Stampa della Città Metropolitana Stefano Perri, sarà anticipata da una conversazione con i premiati tenuta dal giornalista de L'Espresso e saggista Gianfrancesco Turano, offrendo un momento di approfondimento sui temi caldi dell'attualità e sul ruolo cruciale dell'informazione nell'Italia contemporanea. Giunto alla sua quindicesima edizione, insignito lo scorso anno della Medaglia della Presidenza della Repubblica, il Premio Giornalistico Nazionale La Matita Rossa e Blu è diventato nel tempo uno dei più autorevoli riconoscimenti italiani nell'ambito del giornalismo e dell' informazione. Tra gli insigniti, nelle precedenti edizioni, penne del calibro di Attilio Bolzoni, Riccardo Iacona, Sergio Zavoli, Giuseppe Smorto, Marcelle Padovani, Aldo Cazzullo, Annalisa Cuzzocrea, Enrico Mentana, Gian Antonio Stella, Lucia Annunziata, Roberto Galullo, Alessandra Sardoni, Tommaso Labate, Gianni Mura, Massimo Giannini, Mario Calabresi ed Emiliano Fittipaldi.

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DIBATTITO PARTE 1 DI 2 Domenica 14 dicembre la XV edizione del Premio Giornalistico Nazionale La Matita Rossa e Blu della Fondazione Italo Falcomatà Il prestigioso riconoscimento, insignito lo scorso anno della Medaglia della Presidenza della Repubblica, sarà conferito ai giornalisti Giovanni Tizian, Mariangela Pira e Silvana Logozzo. Converserà con i premiati Gianfrancesco Turano. Appuntamento alle ore 18.00 nella Sala Boccioni di Palazzo Alvaro Domenica 14 dicembre 2025, alle ore 18:00, il Palazzo Corrado Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ospiterà la XV Edizione del Premio Giornalistico Nazionale "La Matita Rossa e Blu", istituito dalla Fondazione Italo Falcomatà. L'iniziativa rientra quest'anno nel programma delle attività realizzate dalla Fondazione in occasione del ventiquattresimo anniversario della scomparsa del Professore Italo Falcomatà, l'indimenticato Sindaco della primavera reggina. Il Premio Giornalistico Nazionale viene conferito ogni anno ad alcuni tra i più autorevoli professionisti del panorama nazionale dell'informazione, promuovendo il valore del giornalismo come strumento di democrazia, legalità ed impegno civile. Gli insigniti di quest'anno saranno tre firme importanti firme del mondo del giornalismo italiano: Giovanni Tizian, Vicedirettore del quotidiano Domani; Mariangela Pira, Anchorwoman di Sky; Silvana Logozzo, Giornalista de L'Espresso e di Report. La cerimonia, moderata dal Capo Ufficio Stampa della Città Metropolitana Stefano Perri, sarà anticipata da una conversazione con i premiati tenuta dal giornalista de L'Espresso e saggista Gianfrancesco Turano, offrendo un momento di approfondimento sui temi caldi dell'attualità e sul ruolo cruciale dell'informazione nell'Italia contemporanea. Giunto alla sua quindicesima edizione, insignito lo scorso anno della Medaglia della Presidenza della Repubblica, il Premio Giornalistico Nazionale La Matita Rossa e Blu è diventato nel tempo uno dei più autorevoli riconoscimenti italiani nell'ambito del giornalismo e dell' informazione. Tra gli insigniti, nelle precedenti edizioni, penne del calibro di Attilio Bolzoni, Riccardo Iacona, Sergio Zavoli, Giuseppe Smorto, Marcelle Padovani, Aldo Cazzullo, Annalisa Cuzzocrea, Enrico Mentana, Gian Antonio Stella, Lucia Annunziata, Roberto Galullo, Alessandra Sardoni, Tommaso Labate, Gianni Mura, Massimo Giannini, Mario Calabresi ed Emiliano Fittipaldi.

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DIBATTITO PARTE 2 DI 2 Domenica 14 dicembre la XV edizione del Premio Giornalistico Nazionale La Matita Rossa e Blu della Fondazione Italo Falcomatà Il prestigioso riconoscimento, insignito lo scorso anno della Medaglia della Presidenza della Repubblica, sarà conferito ai giornalisti Giovanni Tizian, Mariangela Pira e Silvana Logozzo. Converserà con i premiati Gianfrancesco Turano. Appuntamento alle ore 18.00 nella Sala Boccioni di Palazzo Alvaro Domenica 14 dicembre 2025, alle ore 18:00, il Palazzo Corrado Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ospiterà la XV Edizione del Premio Giornalistico Nazionale "La Matita Rossa e Blu", istituito dalla Fondazione Italo Falcomatà. L'iniziativa rientra quest'anno nel programma delle attività realizzate dalla Fondazione in occasione del ventiquattresimo anniversario della scomparsa del Professore Italo Falcomatà, l'indimenticato Sindaco della primavera reggina. Il Premio Giornalistico Nazionale viene conferito ogni anno ad alcuni tra i più autorevoli professionisti del panorama nazionale dell'informazione, promuovendo il valore del giornalismo come strumento di democrazia, legalità ed impegno civile. Gli insigniti di quest'anno saranno tre firme importanti firme del mondo del giornalismo italiano: Giovanni Tizian, Vicedirettore del quotidiano Domani; Mariangela Pira, Anchorwoman di Sky; Silvana Logozzo, Giornalista de L'Espresso e di Report. La cerimonia, moderata dal Capo Ufficio Stampa della Città Metropolitana Stefano Perri, sarà anticipata da una conversazione con i premiati tenuta dal giornalista de L'Espresso e saggista Gianfrancesco Turano, offrendo un momento di approfondimento sui temi caldi dell'attualità e sul ruolo cruciale dell'informazione nell'Italia contemporanea. Giunto alla sua quindicesima edizione, insignito lo scorso anno della Medaglia della Presidenza della Repubblica, il Premio Giornalistico Nazionale La Matita Rossa e Blu è diventato nel tempo uno dei più autorevoli riconoscimenti italiani nell'ambito del giornalismo e dell' informazione. Tra gli insigniti, nelle precedenti edizioni, penne del calibro di Attilio Bolzoni, Riccardo Iacona, Sergio Zavoli, Giuseppe Smorto, Marcelle Padovani, Aldo Cazzullo, Annalisa Cuzzocrea, Enrico Mentana, Gian Antonio Stella, Lucia Annunziata, Roberto Galullo, Alessandra Sardoni, Tommaso Labate, Gianni Mura, Massimo Giannini, Mario Calabresi ed Emiliano Fittipaldi.

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LE PREMIAZIONI Domenica 14 dicembre la XV edizione del Premio Giornalistico Nazionale La Matita Rossa e Blu della Fondazione Italo Falcomatà Il prestigioso riconoscimento, insignito lo scorso anno della Medaglia della Presidenza della Repubblica, sarà conferito ai giornalisti Giovanni Tizian, Mariangela Pira e Silvana Logozzo. Converserà con i premiati Gianfrancesco Turano. Appuntamento alle ore 18.00 nella Sala Boccioni di Palazzo Alvaro Domenica 14 dicembre 2025, alle ore 18:00, il Palazzo Corrado Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ospiterà la XV Edizione del Premio Giornalistico Nazionale "La Matita Rossa e Blu", istituito dalla Fondazione Italo Falcomatà. L'iniziativa rientra quest'anno nel programma delle attività realizzate dalla Fondazione in occasione del ventiquattresimo anniversario della scomparsa del Professore Italo Falcomatà, l'indimenticato Sindaco della primavera reggina. Il Premio Giornalistico Nazionale viene conferito ogni anno ad alcuni tra i più autorevoli professionisti del panorama nazionale dell'informazione, promuovendo il valore del giornalismo come strumento di democrazia, legalità ed impegno civile. Gli insigniti di quest'anno saranno tre firme importanti firme del mondo del giornalismo italiano: Giovanni Tizian, Vicedirettore del quotidiano Domani; Mariangela Pira, Anchorwoman di Sky; Silvana Logozzo, Giornalista de L'Espresso e di Report. La cerimonia, moderata dal Capo Ufficio Stampa della Città Metropolitana Stefano Perri, sarà anticipata da una conversazione con i premiati tenuta dal giornalista de L'Espresso e saggista Gianfrancesco Turano, offrendo un momento di approfondimento sui temi caldi dell'attualità e sul ruolo cruciale dell'informazione nell'Italia contemporanea. Giunto alla sua quindicesima edizione, insignito lo scorso anno della Medaglia della Presidenza della Repubblica, il Premio Giornalistico Nazionale La Matita Rossa e Blu è diventato nel tempo uno dei più autorevoli riconoscimenti italiani nell'ambito del giornalismo e dell' informazione. Tra gli insigniti, nelle precedenti edizioni, penne del calibro di Attilio Bolzoni, Riccardo Iacona, Sergio Zavoli, Giuseppe Smorto, Marcelle Padovani, Aldo Cazzullo, Annalisa Cuzzocrea, Enrico Mentana, Gian Antonio Stella, Lucia Annunziata, Roberto Galullo, Alessandra Sardoni, Tommaso Labate, Gianni Mura, Massimo Giannini, Mario Calabresi ed Emiliano Fittipaldi.

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